In Serbia si vota: la Lista studentesca la spunterà sui progressisti di Vucic? Il movimento popolare è nato dopo le proteste del 2024 e ha visto migliaia di persone scendere in strada
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La Serbia vota oggi per le elezioni politiche anticipate. La sfida è tra la Lista studentesca. Il movimento civico partito dalle proteste popolari del 2024, e il Partito progressista di Aleksander Vucic, riuniti nella coalizione Serbia unita. I partiti indipendenti minori – Democratici (Ds), dei Verdi (Zlf), e del Movimento dei cittadini liberi (Psg) e il Movimento del popolo della Serbia (Nps), di centrodestra – hanno accettato di sostenere la Lista studentesca.
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7 MILIONI AL VOTO
Ci sono quasi 7 milioni di aventi diritto e la scommessa, per Lista degli studenti, è convincere gli elettori che il movimento popolare può esser una valida alternativa a una leadership che governa da 14 anni, e contro cui, negli ultimi due anni, sono scese in piazza migliaia di persone per denunciare corruzione e carenze nei servizi pubblici, a partire dalla morte di 16 persone travolte dal crollo di una pensilina nella stazione ferroviaria di Novi Sad, nel settembre 2024.
Tra gli attivisti politici della Lista studentesca ci sono soprattutto giovani della Generazione Zeta, che rivendicano lavoro e condizioni economiche migliori, in un Paese in cui il tasso di disoccupazione giovanile tocca il 22%, e il 45% per l’intera forza lavoro. Nel programma di 11 punti della Lista, quindi, lotta alla corruzione, riforme economico-sociali e maggiori libertà civili e di stampa.
SARÀ TESTA A TESTA TRA I PROGRESSISTI DI VUCIC E LA LISTA STUDENTESCA
Stando ai sondaggi diffusi da diversi istituti demoscopici, il testa a testa è proprio tra la coalizione Serbia unita – guidata dai Progressisti di Vucic – e la Lista studentesca. La Lista Studentesca non ha accettato candidature di esponenti dei pariiti minori che la sostengono, così come non ha candidato i propri studenti, in base a un regolamento definito dal movimento universitario stesso, con elezioni interne. Tra i vincitori delle “primarie”, Vladan Dokic, rettore dell’Università di Belgrado, il più fervido sostenitore degli studenti, insieme ad altri accademici, medici, giornalisti, artisti ed ex atleti.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)