Guerra in Ucraina: tregua a Oleshky grazie a Melania Trump


La first lady degli Stati Uniti, Melania Trump, ha riferito di aver ottenuto un cessate il fuoco per la cittadina di Oleshky, in una zona sotto controllo russo

melania trump

La first lady degli Stati Uniti, Melania Trump, ha riferito di aver ottenuto un cessate il fuoco per la cittadina di Oleshky, in una zona sotto controllo russo prossima al fronte, nel sud-est dell’Ucraina. In una nota si legge che la tregua entrerà in vigore giovedì prossimo, il 29 ottobre.

“Oleshky è una città in prima linea, sull’orlo del disastro”, ha evidenziato Melania Trump nella comunicazione. “È chiaro che, senza il mio intervento, sarebbe stato impossibile far arrivare aiuti umanitari in città“.
Oleshky si trova in prossimità del Dniepr, il fiume che segna la linea del fronte tra le truppe ucraine e quelle russe.
Nei giorni scorsi le sorti degli abitanti della cittadina sono stati al centro di due differenti telefonate di papa Leone XIV con i presidenti di Russia e di Ucraina, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky.
L’impegno umanitario di Donald Trump e di sua moglie Melania è stato evidenziato dallo stesso Putin ieri, durante un incontro a San Pietroburgo con l’inviato americano Steve Witkoff.

CREMLINO: COORDINAMENTO PER OLESHKY È DI MELANIA TRUMP

L’operazione per il cessate il fuoco e gli aiuti umanitari ad Oleshky richiedono “una preparazione ampia e complessa”, che coinvolge più soggetti, “ma il ruolo di coordinamento spetta a Melania Trump”: lo ha detto Dmitrij Peskov, portavoce del Cremlino. Le sue dichiarazioni sono state rilanciate dall’agenzia di stampa Tass.

CREMLINO: COMMISSARI KIEV E MOSCA AL LAVORO PER OLESHKY

“I commissari per i diritti umani di Russia e Ucraina hanno svolto un intenso lavoro; ora i militari stanno concordando le date per il cessate il fuoco a Oleshky”: lo ha detto Dmitrij Peskov, portavoce del Cremlino. Le sue dichiarazioni sono state rilanciate dall’agenzia di stampa Tass.

L’ELEMOSINIERE DEL PAPA IN MISSIONE DA MARTEDÌ 27

Portare in Ucraina la vicinanza di Leone XIV a chi soffre per le conseguenze della guerra: è lo scopo del viaggio che sta per compiere monsignor Luis Marín de San Martín, prefetto del dicastero per il Servizio della carità. L’elemosiniere del papa, riferisce Vatican News, è in partenza martedì prossimo e rientrerà venerdì 30, accompagnato dal sottosegretario Massimo Ralli.

“Una missione”, secondo i media della Santa Sede, “che intende dare concretezza all’impegno del pontefice per la pace e che segue le telefonate, una anche in pieno ricovero, con il presidente russo Vladimir Putin e poi con quello ucraino Volodymyr Zelensky”. Il viaggio potrebbe coincidere con l’entrata in vigore di un cessate il fuoco nella zona di Oleshky, cittadina del sud-est dell’Ucraina della quale il papa ha parlato al telefono con i due capi di Stato. La tregua, per motivi umanitari, è stata preannunciata oggi dalla “first lady” americana Melania Trump.

CREMLINO: PER L’EVACUAZIONE DI OLESHKY NECESSARI DIVERSI GIORNI

Ci vorranno “diversi giorni” per evacuare la città di Oleshky, in Ucraina. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Tass. Peskov ha però aggiunto di non potere essere più precso sulla tempistica dell’evacuazione: “Preferirei non fare previsioni, ma ci vorranno almeno diversi giorni”, ha spiegato.

RIENTRATI I MILITARI LIBERATI DALL’UCRAINA

Sono atterrati nella regione di Mosca i militari russi liberati nell’ambito dello scambio di prigionieri con l’Ucraina. Lo riferisce l’agenzia di stampa Tass. L’accordo tra Russia e Ucraina prevedeva il rimpatrio nella Federazione russa di 270 militari tenuti prigionieri da Kiev in cambio di altrettanti militari ucraini liberati da Mosca.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)