Plagio, vendetta, successo e rinascita: esce Vince chi perde di Jacopo Chiostri. Un romanzo che interroga il mondo della cultura e l’ossessione per il riconoscimento
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Immaginate di entrare in libreria e scoprire che il romanzo al quale avete dedicato anni di lavoro è stato appena pubblicato. Non solo, è già un successo che conquista la critica, candidato persino al Premio Strega. Peccato che sulla copertina ci sia il nome di un altro. È l’incubo di Giandomenico Savino, protagonista di Vince chi perde (pp. 160, euro 15), edito da Mauro Pagliai, il nuovo romanzo del giornalista e scrittore fiorentino Jacopo Chiostri. Uno scrittore non più giovane, derubato della sua opera e impossibilitato a dimostrarne la paternità, decide di farsi giustizia da solo. Comincia così un sottile duello psicologico con il plagiatore, che incalza durante le presentazioni pubbliche del libro. Ma la vicenda nasconde un paradosso ancora più amaro: se il ladro avesse addirittura migliorato il manoscritto originale? Tra suspense, ironia e disincanto, Chiostri affronta questioni di straordinaria attualità: il diritto d’autore, il confine tra plagio e creatività, i meccanismi del successo editoriale e il valore dell’autenticità, temi oggi ancora più scottanti nell’era dell’intelligenza artificiale. Intanto, un’eredità porta Giandomenico a lasciare Firenze per un selvaggio villaggio sul mare. Qui, tra personaggi eccentrici, relazioni sentimentali irrisolte e una tempesta in arrivo, la ricerca di vendetta si intreccia con una ben più difficile resa dei conti con sé stesso.
«Volevo raccontare come un’ingiustizia possa trasformarsi in una prigione – è il commento dell’autore –, fino a condizionare ogni aspetto della nostra esistenza. A Giandomenico viene rubato un romanzo, ma il rischio più grande è perdere anche la libertà di vivere, amare e continuare a scrivere. Perché a volte la vera vittoria non consiste nello sconfiggere qualcuno, ma nel ritrovare sé stessi».
La prima presentazione del volume sarà giovedì 26 novembre alle 18, nel Caffè Letterario Niccolini. Dialogheranno con l’autore la poetessa e critica letteraria Tamara Colacicco e l’editore Antonio Pagliai.