Sparatoria vicino Parigi: un morto e quattro feriti. Si indaga per crimine razziale


Per il ministro Nuñez è un “atto di terrorismo”

A Trappes, un uomo di 39 anni (Kevin T.) ha sparato a caso dalla propria auto in diversi punti tra Trappes e La Verrière, uccidendo un 26enne e ferendo gravemente altre quattro persone, tra cui una bambina di 12 anni. L’aggressore è stato arrestato a Coignières.

La procura antiterrorismo indaga per crimine a sfondo razziale: l’attentatore, noto alla polizia ma non per terrorismo, ha utilizzato un’arma automatica. Il sindaco di Trappes ha detto che la vittima deceduta nell’attacco è di origine africana e un ferito in condizioni critiche è di origine maghrebina Le autorità locali ritengono che l’uomo volesse provocare una strage.

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Il ministro dell’Interno francese, Laurent Nuñez, ha definito “chiaramente un atto di terrorismo” la sparatoria, pur sottolineando l’importanza di far proseguire le indagini, Nuñez ha evidenziato come i capi d’accusa formulati dal pubblico ministero siano “piuttosto chiari ed espliciti”. Sull’accaduto è intervenuto via X anche il primo ministro Sébastien Lecornu, definendo i fatti “gravissimi” e assicurando il pieno coinvolgimento delle forze di sicurezza e delle autorità giudiziarie. Lecornu ha inoltre confermato che la Procura nazionale antiterrorismo ha avviato il monitoraggio della situazione.