Eclissi dell’etica: il testamento spirituale del diacono Franco Brogi. Un’ultima riflessione sul bene, sulla giustizia e sulla dignità umana, lasciata da un uomo che ha dedicato oltre vent’anni della propria vita all’accoglienza dei migranti
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Non ha fatto in tempo a vedere il suo ultimo libro pubblicato. Franco Brogi, diacono e scrittore fiorentino da sempre impegnato nella solidarietà e nella difesa dei più fragili, è morto nei giorni in cui correggeva le ultime bozze di Eclissi dell’etica. Abbiamo mai vissuto eticamente? (pp 108, euro 10), suo ultimo volume edito da Mauro Pagliai. Un destino che ha trasformato queste pagine in un testamento spirituale, l’eredità di un uomo che non ha mai smesso di interrogarsi sul significato del bene. Commuovono, oggi, le parole con cui Brogi si rivolge ai lettori nella prefazione: «Scrivere mi consente di raccogliere le idee e mi aiuta a sentirmi vivo».
Per oltre vent’anni, attraverso la Caritas e altre esperienze di solidarietà, Brogi ha offerto accoglienza e sostegno ai migranti, facendo della dignità umana il centro del proprio impegno. All’impatto che questa esperienza ha avuto sulla propria vita, nel 2019 Brogi aveva anche dedicato il libro Strada facendo (Pagliai). Il fratello Riccardo – che firma la nota introduttiva del nuovo libro – riconosce nell’opera il lascito morale dell’autore. Ma è soprattutto nelle pagine conclusive che il libro rivela la sua forza straordinaria: «Il noto proverbio “Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce” ci fa capire che tante persone hanno lavorato prima di noi alla costruzione di comportamenti etici nel mondo. Uniamoci a loro: forse non vedremo il frutto del nostro lavoro ma ci sentiremo meno soli in questa battaglia». Ne nasce una riflessione lucida e appassionata sulla progressiva scomparsa dell’etica dalla società contemporanea, tra guerre, disuguaglianze, indifferenza e perdita dei valori. Un percorso che intreccia il Vangelo, la Costituzione e il pensiero di grandi figure del Novecento, interrogando anche le responsabilità della Chiesa.
Franco Brogi non ha potuto vedere il frutto del suo ultimo lavoro, ma ha lasciato ai lettori qualcosa che sopravvive alla sua assenza. La convinzione che il bene sia una scelta quotidiana e che ciascuno di noi abbia la responsabilità di non voltarsi dall’altra parte.