Prosegue la protesta dei tir a agricoltori, carenze di benzina e nei negozi. Convocato cdm


Prosegue in Campania la protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti: sull’A30 Caserta-Salerno è stata chiusa l’uscita di Nocera-Pagani in entrambe le direzioni; code sull’A1.

A Napoli si segnalano gravi carenze nei supermercati e nei distributori di benzina, le università sono state costrette a fare ricorso alla didattica a distanza. A Gela, in Sicilia, i camionisti mantengono il presidio sulla SS 117 bis.

In Calabria lo sciopero dei tir è finito, ma continuano i presidi degli agricoltori in diversi punti della regione. Segnalati cortei anche in Molise, Puglia e Basilicata, seppur in forma più ridotta.

sit in e blocchi stradali

Oggi il Cdm, in arrivo il decreto

Approvare “un decreto legge che riunisca gli interventi a sostegno dell’autotrasporto e ulteriori risorse per il comparto agricolo”. Questo l’obiettivo del Cdm convocato oggi. “Tra le misure già individuate – si legge in una nota del Mit diffusa ieri sera – figurano ristori per il caro gasolio, sospensione dei canoni di leasing e digitalizzazione della lettera di vettura. Il lavoro prosegue ora per garantire risposte concrete soprattutto ai cosiddetti padroncini e tutelare la regolarità del mercato”.

Intanto nella tarda serata di ieri diverse sigle di autotrasportatori hanno deciso di sospendere la protesta dei tir in atto in Sicilia e Calabria.


Barche da pesca restano in porto a San Benedetto del Tronto

Pescherecci fermi al porto di San Benedetto del Tronto (AP) per aderire alla protesta nazionale contro il caro gasolio. Anche quella sambenedettese si unisce all’astensione dal lavoro promossa da 43 marinerie italiane, che chiedono al Governo misure per garantire la sostenibilità economica delle imprese della pesca. Con il prezzo della nafta schizzato fino a 1,20 euro al litro (rispetto ai circa 60-65 centesimi di pochi mesi fa), i costi vivi per ogni singola uscita in mare variano ormai tra i 1.000 e i 2.000 euro al giorno, arrivando ad assorbire fino all’80-90% dell’intero incasso del pescato.