Guerriglia, Meloni: “Teppisti seminano il caos”. È scontro tra Sala e Piantedosi. Il sindaco: “Pochi gli agenti in piazza”, il ministro: “Solito radical chic”
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“Ancora una volta, le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine hanno dovuto affrontare la violenza di delinquenti che, anche attraverso gruppi organizzati, sfruttano le manifestazioni per cercare lo scontro e seminare il caos. A tutti loro va la mia piena solidarietà e un ringraziamento sincero. Perché erano lì per tutelare la sicurezza dei cittadini, dei lavoratori, dei commercianti e di tutte le persone che hanno diritto di vivere la propria città senza paura e senza vederla messa a ferro e fuoco da bande di teppisti. Siamo con voi”. Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni, all’indomani del sabato di guerriglia urbana che ha devastato il centro del capoluogo lombardo.

SILP-CGIL MILANO: “VIOLENZE INTOLLERABILI, CHI DEVASTA DELINQUE”
“È fondamentale fare una distinzione netta tra chi manifesta e chi usa la piazza come pretesto per delinquere. Da una parte c’è la piazza democratica, colorata e viva, come quella straordinaria della Cgil a Roma a cui il Silp ha partecipato con orgoglio: una piazza piena di giovani che costruttivamente dà speranza e guarda a un futuro migliore. Dall’altra ci sono criminali che scendono in strada con il solo scopo di attaccare i poliziotti, aggredire i cittadini, spaccare vetrine, distruggere auto e devastare la città, come accaduto qui da noi” a Milano.
All’indomani degli episodi di violenza e degli scontri verificatisi ieri nel capoluogo lombardo, con il ferimento di numerosi agenti e molti danni materiali, il Silp-Cgil di Milano alza la voce per esprimere “la più profonda e totale solidarietà ai colleghi rimasti feriti” e condanna duramente, “senza se e senza ma, gli autori delle devastazioni”, definiti senza mezzi termini “delinquenti e criminali”.
A parlare è il segretario sindacato di polizia della Cgil di Milano, Pietro Randazzo, sottolineando come quanto accaduto non abbia nulla a che vedere con il diritto di manifestare dei cittadini, degli studenti, dei lavoratori e dei pensionati che scendono in piazza in maniera pacifica. “La violenza non può essere in alcun modo giustificata né tollerata. La libertà di manifestare è un diritto fondamentale, ma non può diventare un alibi per chi sceglie deliberatamente di aggredire, devastare e mettere in pericolo la collettività”, ammonisce Randazzo.
IL SINDACO SALA: “FORZE DISPONIBILI INSUFFICIENTI”
“In dieci anni che faccio il sindaco non ho mai avuto questa sensazione di non controllo della piazza. Soprattutto in piazza Duomo c’era una quantità di manifestanti violentissimi a fronte di uno sparuto gruppo di poliziotti. Io non ce l’ho con il questore, con cui lavoro ogni giorno, ma l’impressione che si stia sottovalutando il momento e che le forze disponibili alla Questura non fossero adeguate io ce l’ho”. È l’allarme lanciato dal sindaco di Milano, Giuseppe Sala, intervenuto questa mattina ai microfoni di RTL 102.5.
Sala, nel ribadire la sua “totale solidarietà alle forze dell’ordine”, ha puntato l’indice sulla gestione delle dotazioni di sicurezza assegnate alla città: “Ho l’impressione che il nostro questore non sia stato dotato di un numero sufficiente di agenti”. Un deficit che si è rivelato critico di fronte a una mobilitazione violenta che ha provocato danni “molto ingenti” tra arredi sradicati, vetrine infrante e mezzi delle forze dell’ordine assaltati.
Il primo cittadino ha quindi espresso una “preoccupazione altissima” per la natura inedita degli scontri, definendoli un “fenomeno esplosivo” caratterizzato da “spazi di protesta che non sono decifrabili” e che accomunano diverse metropoli internazionali. “Noi dovremo essere ancora più pronti – ha concluso Sala –. Sono molto preoccupato che queste siano solo le prime avvisaglie di situazioni che rischiamo di vedere ancora e ancora”.
PIANTEDOSI REPLICA A SALA: “DA LUI MISTIFICAZIONE RADICAL CHIC”
Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha replicato duramente alle dichiarazioni del sindaco Giuseppe Sala, che in mattinata aveva parlato di una piazza “fuori controllo” e di forze di polizia “insufficienti” a fronteggiare le violenze in piazza Duomo.
“Il presidente Meloni con senso di responsabilità ha invitato tutti a condannare con forza le violenze e a solidarizzare con le forze dell’ordine – ha dichiarato il titolare del Viminale –. Ma dopo poche ore il sindaco di Milano ha puntato il dito proprio contro le forze di polizia. È il solito riflesso naturale e istintivo di una certa sinistra radical chic che non riesce proprio a condannare i violenti senza qualche distinguo, sempre preferendo guardare a presunte responsabilità dello Stato. La colpa sarebbe della Questura, anziché di chi ha scelto di devastare la città”.
Per Piantedosi si tratta di una “mistificazione della realtà del tutto inaccettabile”: “La responsabilità di chi usa la violenza non può essere diluita in una polemica sul numero dei poliziotti. In piazza c’erano e hanno operato bene, evitando guai peggiori. Se hanno faticato a contenere i violenti è perché chi indossa la divisa rispetta regole di ingaggio ed equilibrio, mentre dall’altra parte ci sono delinquenti buoni a nulla e pronti a tutto che cercano solo lo scontro salvo poi lamentarsi a favore di telecamera”.
Il ministro ha inoltre confermato la linea del massimo rigore giudiziario, con un monito esplicito sui minorenni coinvolti: “Le azioni di questi esagitati non resteranno impunite. Né la minore età di alcuni protagonisti può far pensare a una qualche forma di impunità. La linea del Viminale è senza sconti: chi si rende protagonista di simili azioni illegali avrà la conseguente risposta dello Stato”.
SALA A PIANTEDOSI: “UN PO’ DI DECENZA NON GUASTEREBBE”
“A Piantedosi che mi equipara alla ‘sinistra radical chic’ dico che un po’ di decenza non guasterebbe. Lavoro da 45 anni, anzi mi faccio un mazzo così da 45 anni, e non permetto a nessuno di dipingermi come uno snob sfaticato. Pensi a fare la sua parte e eviti gli attacchi personali. Ricordandogli che ieri ho condannato in modo fermo i violenti che hanno messo a ferro e fuoco Milano, gli dico che se lascia perdere le battute di cattivo gusto e intende lavorare insieme, io ci sono. Come sempre”. Lo dice il sindaco di Milano, Giuseppe Sala.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)