Il tamburello dalle feste popolari a strumento di corte, la storia di una sorprendente metamorfosi nel Settecento Europeo in un volume di Andrea Piccioni
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Il tamburello attraversa il Settecento europeo cambiando pelle: strumento del rito e della festa popolare, entra nei salotti e nelle sale da concerto e dalle mani delle menadi dipinte passa a quelle delle giovani dame che ne fanno il proprio strumento d’elezione. Protagoniste indiscusse della metamorfosi sono infatti le donne: virtuose come Catherine Dale, figlia dell’editore Joseph Dale e moglie di Daniel Steibelt e con lui in concerto per l’Europa, e le tante altre donne ritratte dai pittori di corte con lo strumento in mano, assunta come cifra di grazia e di modernità. In copertina del volume, non a caso, la giovane Horatia Nelson, figlia di Emma Hamilton e dell’ammiraglio Horatio Nelson, danza con il tamburello sollevato in una mano e alle spalle una costa dominata da un vulcano, forse il golfo di Napoli. Nella stessa posa, con tamburello e con il Vesuvio sullo sfondo, era stata ritratta anche la madre in un dipinto del 1792: un gioco di citazioni per indicare come lo strumento passa dall’antichità alla scena napoletana e di lì al salotto europeo.
Il libro ricostruisce per la prima volta questa vicenda attraverso fonti scritte e numerose immagini raccolte nel corso di prolungate ricerche per archivi e biblioteche: dipinti e incisioni di straordinaria importanza che non illustrano semplicemente la tesi dell’autore ma le danno un fondamento e una dimostrazione. Alla prima parte del volume, di ampio respiro storiografico, segue una seconda parte documentaria altrettanto importante: le composizioni per pianoforte, tamburello e triangolo di Clementi, Steibelt e Dale, presentate nelle partiture originali e in trascrizione moderna, con le partiture integrali consultabili tramite QR Code.
Di pagina in pagina, prende così forma un ritratto inatteso e sorprendente del tamburello: non più emblema del solo folklore mediterraneo, ma anche protagonista di una stagione della musica colta europea.
Il volume inaugura la collana “Symphonia” promossa dal Conservatorio “Saverio Arlia” di Nocera Terinese-Catanzaro.
Percussionista, compositore e didatta, Andrea Piccioni è tra i massimi esponenti internazionali dei tamburi a cornice. Docente del Conservatorio «Saverio Arlia» di Nocera Terinese, Aga Khan Master Musician e membro dei Masters of Frame Drums, ha collaborato con Bobby McFerrin e Wu Man, esibendosi alla Royal Albert Hall, alla Wigmore Hall e alla Kölner Philharmonie.
Andrea Piccioni, Il tamburello in Europa tra 1700 e 1800. Aspetti sociali, performativi e musicologici, f.to 23×16, pp. 208, con numerose immagini a colori, € 20