Lavorare da remoto: un modello per permettere ai dipendenti di scegliere dove vivere senza legare le opportunità di carriera alla città in cui si trova l’azienda
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Il luogo in cui vivere non deve necessariamente coincidere con quello in cui costruire la propria carriera. È da questo principio che sempre più aziende stanno utilizzando un modello organizzativo in cui il full remote non è solamente un benefit di tutela del benessere dei dipendenti ma soprattutto una scelta strategica che permette alle aziende di attrarre i migliori talenti, indipendentemente dal loro domicilio di residenza.
Tra le poche aziende che hanno scelto questa opzione c’è XForma, società italiana specializzata nell’acquisizione di clienti B2B su LinkedIn, che ha scelto di lavorare interamente da remoto trasformando la flessibilità geografica in una scelta strategica nell’ottica di avere il miglior team possibile, senza alcuna barriera geografica.
Un’impostazione che permette ai professionisti di scegliere dove vivere e lavorare, mantenendo la vicinanza alla propria famiglia e al territorio di origine. Per un giovane trasferitosi al Nord o all’estero, il full remote può rappresentare così la possibilità concreta di tornare a casa senza dover interrompere il proprio percorso professionale o rinunciare a opportunità professionali di alto livello.
Una scelta che si inserisce in uno scenario nazionale ancora caratterizzato da forti spostamenti di capitale umano. Secondo l’Istat, tra il 2019 e il 2024 il Mezzogiorno ha perso circa 132mila laureati italiani tra i 25 e i 34 anni, di cui l’80% si sono trasferiti verso il Centro-Nord mentre il 20% ha scelto l’estero per costruire la propria carriera. Una vera e propria fuga anacronistica visto le possibilità del digitale che contribuisce a ridurre il problema, permettendo alle imprese di assumere senza imporre un trasferimento geografico..
Il lavoro da remoto come scelta strategica
Il lavoro da remoto è ormai una componente stabile del mercato del lavoro italiano: secondo i dati, nel 2023 poco meno di 3,4 milioni di occupati, pari al 14% del totale, hanno lavorato a distanza almeno per alcuni giorni mentre prima della pandemia la percentuale si attestava al 5%. Anche una ricerca della Banca d’Italia evidenzia un effetto positivo del lavoro da remoto sulla partecipazione al mercato del lavoro, con un impatto particolarmente significativo nelle aree meno densamente popolate e nel Mezzogiorno.
“Per un giovane che vive al Sud o per un professionista che si è trasferito all’estero, la scelta non dovrebbe essere tra carriera e territorio. Il full remote ci permette di costruire un’azienda senza chiedere alle persone di concentrare scegliere la città dove lavorare ma quella in cui vuole realmente vivere. Ciò che è importante sono le competenze, le responsabilità e i risultati: la libertà geografica diventa così uno strumento concreto di welfare per il team e, allo stesso tempo, un vantaggio competitivo per le aziende.” dichiara Matteo Perrucci, co-founder e CEO di XForma.
Raggiungere risultati, clienti e premi da remoto
Fondata nel luglio del 2022 dagli under 30 Matteo Perrucci e Orazio Laera, XForma è specializzata nella creazione di opportunità commerciali per l’acquisizione di clienti B2B per imprese che vendono servizi e soluzioni complesse. L’azienda supporta le organizzazioni nell’individuazione e nel coinvolgimento dei decision maker più rilevanti attraverso LinkedIn, replicando online le dinamiche relazionali tipiche del networking, delle fiere e degli incontri professionali.
Proprio grazie al lavoro da remoto organizzato da regole interne che fanno funzionare l’intera macchina, l’azienda è cresciuta e ad oggi conta un team in costante crescita composto da 19 professionisti che collaborano con più di 50 aziende italiane e internazionali appartenenti a settori differenti, portando il fatturato a superare il milione di euro nel 2026. La scelta full remote consente alla società di ampliare il bacino di ricerca dei talenti, superando i confini delle singole città e costruendo il team sulla base delle competenze. Per i lavoratori significa ridurre la necessità di affrontare trasferimenti, pendolarismo e costi connessi alla presenza quotidiana in una sede fisica, organizzando più liberamente il rapporto tra vita privata e attività professionale.
Un caso quello di XForma che conferma i dati dell’OCSE sull’impatto positivo della produttività per chi sceglie un modello di lavoro ibrido o in full remote sia per le aziende che per i dipendenti. Proprio ultimamente infatti, XForma ha vinto il premio America Innovazione per la sua crescita e il suo sviluppo ed è tra le poche aziende in Europa ad aver ottenuto la certificazione Linkedin Ads.
Come gestire i dipendenti da remoto? I 7 pilastri di XFormaSe è vero che il lavoro da remoto è un privilegio e un’occasione di crescita e di libertà, sia dei dipendenti che delle aziende, è anche vero che per far funzionare questo modello, c’è bisogno di seguire alcune regole che fanno da guida per lavorare al meglio. XForma ha selezionato le 7 più importanti:
1. Assumi per responsabilità, non per presenza
Il lavoro da remoto richiede persone autonome, organizzate e orientate ai risultati. Prima ancora delle competenze tecniche, è fondamentale selezionare collaboratori in grado di gestire il proprio lavoro senza un controllo costante.
2. Misura i risultati, non le ore lavorate
Nel full remote ciò che conta non è quanto tempo una persona trascorre davanti al computer, ma il valore che riesce a generare. Definire obiettivi chiari e KPI condivisi è il presupposto per costruire un rapporto di fiducia.
3. Standardizza i processi
Lavorare da luoghi diversi non significa lavorare in modo diverso. Processi documentati, strumenti condivisi e procedure chiare permettono a tutto il team di operare con la stessa qualità, indipendentemente dalla posizione geografica.
4. Comunica con metodo
La comunicazione non può essere lasciata al caso. Riunioni periodiche, momenti di confronto e aggiornamenti strutturati evitano incomprensioni e mantengono il team allineato sugli obiettivi.
5. Investi nella cultura aziendale
Il senso di appartenenza non nasce dalla condivisione dello stesso ufficio, ma dalla condivisione degli stessi valori. Per questo è importante creare occasioni di incontro, confronto e formazione anche al di fuori delle attività operative.
6. Scegli il talento, non il CAP
Uno dei principali vantaggi del full remote è poter selezionare le persone migliori senza limiti geografici. Quando la competenza diventa l’unico criterio di scelta, cresce anche la qualità del team.
7. Il full remote non è meno lavoro, è un modo diverso di lavorare
Per noi il lavoro da remoto non significa lavorare da una spiaggia tropicale tra una lezione di surf e l’altra. Significa offrire alle persone la libertà di scegliere dove vivere, chiedendo in cambio ancora più responsabilità, autonomia e orientamento ai risultati.