Asma grave, possibile riduzione della terapia inalatoria dopo l’avvio dei biologici


Asma grave, il registro ISAR documenta una riduzione della terapia inalatoria dopo l’avvio dei farmaci biologici

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Nei pazienti con asma grave, l’avvio di una terapia biologica può essere seguito da una progressiva riduzione dei corticosteroidi inalatori (ICS), della quota di pazienti con elevato utilizzo di SABA e della triplice terapia. È quanto emerge da una nuova analisi real-world del registro internazionale ISAR (International Severe Asthma Registry), presentata al congresso ERS 2026. Tra i principali predittori di de-escalation spicca l’impiego di corticosteroidi inalatori ad alte dosi prima dell’inizio del biologico.

Biologici e terapia inalatoria, la domanda aperta nella pratica clinica
L’introduzione dei farmaci biologici ha modificato profondamente la gestione dell’asma grave, consentendo in molti pazienti un migliore controllo della malattia e una riduzione del ricorso ai corticosteroidi sistemici. Meno chiaro è invece quanto il trattamento biologico permetta, nella pratica clinica, di alleggerire anche la terapia inalatoria e quali siano i pazienti con maggiori probabilità di riuscirci.

Nuove indicazioni arrivano da un’analisi real-world presentata al congresso ERS 2026, condotta utilizzando i dati dell’ISAR e dello UK Optimum Patient Care Research Database (OPCRD). Lo studio ha valutato i fattori associati alla riduzione i ICS, dell’impiego elevato di SABA e della triplice terapia dopo l’inizio di un trattamento biologico.