La segretaria del Pd Elly Schlein prova a stringere il campo largo: “Siamo in condizione di trovare un accordo pur nella diversità delle nostre posizioni”

“Se è un elemento utile per tenere unita questa alleanza io sono disponibile anche allo strumento delle primarie. In questo palco ci sono persone che lavorano insieme, si stimano e rispettano. Anche laddove le posizioni non coincidono”. Lo dice la segretaria Pd, Elly Schlein al festival del Manifesto in corso a Roma. “Noi insistiamo sulle cose che abbiamo in comune che sono 4.850 per citare Daniele Silvestri, sulle divergenze faremo sintesi, intanto partiamo da quelle in comune”.
“Sul conflitto in Ucraina nessuno di noi è fan della guerra e tutti vogliono una pace giusta che per me non è una resa all’aggredito. Serve un’iniziativa diplomatica forte europea che fino a qui è mancata. Certo noi siamo convinti che fin tanto che si arrivi a quel momento, sia importante sostenere il popolo che ha subito un’invasione criminale. Detto questo siamo in condizione di trovare un accordo pur nella diversità delle nostre posizioni. Restiamo chiusi in una stanza anche una notte intera, e facciamo presto, l’importante è che usciamo da lì uniti”.
“Diciamo no a una prospettiva di corsa al riarmo nazionale con 27 paesi del tutto scoordinati tra di loro.
Siamo invece a favore di una difesa comune europea che non si può fare senza una difesa comune europea”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)