Caso Ranucci, il Tribunale rigetta l’istanza di reintegro a Report. Lui: “Rispetto la sentenza”. La motivazione dell’ordinanza si fonda sulla esistenza di un malessere della redazione
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A quanto si apprende, il Tribunale del lavoro di Roma avrebbe rigettato l’istanza presentata dal giornalista Sigfrido Ranucci per essere reintegrato alla conduzione della trasmissione ‘Report’.
La motivazione dell’ordinanza, a quanto apprende la Dire dalle proprie fonti, si fonda sulla esistenza di un malessere della redazione di Report derivato dal clamore mediatico della vicenda e dall’accertato clima conflittuale instauratosi tra la redazione e Ranucci. Tutto ciò- spiegano- ha reso opportuna la riorganizzazione della redazione e l’avvicendamento del conduttore.
RANUCCI: “RISPETTO SENTENZA, CLAMORE MEDIATICO PUÒ SOSTITUIRE CONDUTTORE”
“Rispetto la sentenza del giudice. Mi sono sempre battuto per l’indipendenza della magistratura. Battersi per un valore del genere non significa togliersi la maglietta quando non ti fa comodo e rimetterla”. Così Sigfrido Ranucci, in un reel postato sul suo profilo Instagram.
“Prendiamo atto che è stata una decisione che ha abbracciato l’idea che il clamore mediatico può arrivare a sostituire un conduttore. Non c’è prova che i dirigenti Rai abbiano avuto influenza da parte della politica. Io accetto serenamente questa sentenza. Certo, tutte le battaglie che ho fatto nella mia vita, che mi hanno portato a 247 querele, a una bomba, al fatto di essere sospeso, decurtato lo stipendio e tutto il resto, trovano compenso solo nell’affetto della gente. Quindi significa che per loro ho fatto bene, e questo mi basta”, conclude Ranucci.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)