SONO SOLO PAROLE prorogata fino al 17 ottobre


SONO SOLO PAROLE prorogata fino al 17 ottobre: grande successo di pubblico per la mostra personale di Valeria Canavesi all’Archivio Rachele Bianchi di Milano

sono solo parole

L’Archivio Rachele Bianchi proroga fino al 17 ottobre “Sono solo parole”, il progetto espositivo di Valeria Canavesi, a fronte del grande successo di pubblico e dell’interesse suscitato dalla mostra, visitabile presso la sede dell’Archivio in Via Legnano 14 a Milano.

La mostra, realizzata con il Patrocinio del Municipio 1 del Comune di Milano, si inserisce nel programma Rete Aperta, giunto all’undicesima edizione, attraverso cui l’Archivio invita artisti contemporanei a confrontarsi con l’eredità di Rachele Bianchi.

L’appuntamento accoglie una ricerca che pone al centro il linguaggio e la sua capacità di costruire significati, relazioni e identità. Sono solo parole nasce da una riflessione sul destino delle parole nella società contemporanea: parole consumate, abusate, dimenticate o svuotate di senso, eppure ancora capaci di orientare il pensiero, dare forma ai sentimenti e trasformarsi in azione. Attraverso testi poetici, sperimentazione materica e tecniche di stampa artigianale, Valeria Canavesi trasforma le parole in opere fisiche, fragili e potenti al tempo stesso. Ogni parola scelta dall’artista diventa protagonista di un manifesto originale di formato 50×70 cm, realizzato in undici esemplari e stampato a mano nell’atelier A14 di Milano. Carte differenti, colori, effetti di stampa e lavorazioni manuali vengono associati semanticamente a ciascun termine, restituendone una specifica identità visiva e concettuale.

“Siamo sommersi di parole senza più significato. Parole vilipese, abusate, dimenticate. Eppure, tutti pensiamo con le parole. Con le parole costruiamo i nostri desideri, diamo forma a sentimenti e ragionamenti. Con questa ricerca ho voluto restituire alle parole tutta la centralità che meritano”, afferma Valeria Canavesi.