«I ragazzi del Vate alla festa di Fiume»: il romanzo di Giovanni Pioda tra storia, avventura e riscoperta della memoria familiare. (Armando)
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L’opera riporta alla luce una vicenda storica dimenticata e un capitolo intimo di memoria familiare: la storia di circa duecento giovanissimi italiani – quasi tutti minorenni e scappati da casa – che tra la fine del 1919 e l’inizio del 1921 seguirono Gabriele D’Annunzio nell’impresa di Fiume, diventando la sua guardia personale (“La Disperata”) ed entrando nel corpo degli “Arditi” del Vate.
Ispirato alla figura di Renato, il “nonno grigio” dell’autore — apparentemente dedito soltanto al lavoro e alla famiglia a Montefalco, ma in realtà fuggito di casa a soli sedici anni per seguire D’Annunzio a Fiume —, il romanzo si sviluppa come un vero e proprio romanzo di formazione. Attraverso tre distinti “movimenti” temporali, l’autore intreccia le vite dei protagonisti con i tragici avvenimenti del Novecento: dai concitati giorni del “Natale di sangue” del 1920, passando per il dramma della Seconda Guerra Mondiale e le deportazioni, fino alle riconciliazioni finali.
Nelle pagine del libro, il Fiumanesimo svela la sua natura di movimento rivoluzionario, libertario e sovversivo: una vera e propria “festa liberatoria” dove il desiderio di rivalsa e l’idealismo di una generazione di adolescenti incontrano i grandi miti della Storia. Un’esperienza intensa e indelebile che avrebbe segnato per sempre i suoi giovani protagonisti.
“Questo romanzo racconta la storia di questi ragazzi. È un romanzo di formazione, un rito di passaggio di una generazione di giovani adolescenti italiani degli anni Venti del secolo scorso, che furono segnati per sempre dagli eventi di quegli anni.” — Giovanni Pioda
GIOVANNI PIODA è nato a Perugia nel 1956 da improbabile famiglia di diplomatici svizzeri, ministri, nonne americane e francesi, bisnonni scandinavi lupi di mare e bisnonne suffragette e un solo nonno umbro, apparentemente “grigio”. Medico legale libero professionista, l’Autore ha lavorato per oltre trent’anni nella Polizia di Stato. È appassionato di musica, letteratura, filosofia, fotografia e di felini. Ha una moglie, una figlia anestesista, una splendida nipotina, due gatti ed un certo numero di amici veri.