Dalle corsie silenziose della Milano sforzesca alle architetture monumentali di Roma, “Italia: Viaggio Nella Bellezza” con “I luoghi della cura. Gli ospedali storici”
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Dalla Ca’ Granda di Milano, fondata da Francesco Sforza, all’Ospedale di Santo Spirito in Sassia a Roma, la nascita della sanità pubblica come progetto di civiltà è al centro de “I luoghi della cura. Gli ospedali storici”, lo speciale firmato da Brigida Gullo, con regia di Eugenio Farioli Vecchioli, in onda lunedì 12 ottobre 2026 alle 21.10 in prima visione su Rai Storia per “Italia. Viaggio nella bellezza”. Tra architetture, archivi e testimonianze, emerge un sistema che organizza la cura come risposta collettiva alla fragilità. Un viaggio nella storia dell’assistenza, dove cura, scienza e società si intrecciano nel tempo.
Nel Quattrocento, con la fondazione della Ca’ Granda voluta da Francesco Sforza, prende forma un’idea nuova e rivoluzionaria: curare non significa soltanto assistere i malati, ma organizzare la città attorno alla fragilità, trasformando la carità in un sistema pubblico, razionale e moderno. Attraversando i cortili di quella che oggi è la sede dell’Università degli Studi di Milano, e visitando gli archivi della Ca’ Granda, il racconto segue la costruzione di una “macchina della cura” in cui ogni spazio risponde a una funzione, ogni gesto a un bisogno collettivo.
Nel cuore della Ca’ Granda, il viaggio si addentra anche nel suo sepolcreto, oggi al centro di importanti indagini archeologiche e scientifiche. Qui, grazie al lavoro congiunto di archeologi, antropologi e medici legali, i resti di migliaia di individui restituiscono una memoria concreta della vita – e non solo della morte – nella Milano tra età moderna e contemporanea.
Le analisi sui corpi, sulle patologie, sull’alimentazione e persino sulle tracce di sostanze assunte, trasformano questo luogo in una straordinaria fonte storica, capace di raccontare la salute, le disuguaglianze e le abitudini di un’intera comunità.
A Roma, lo sguardo si sposta sull’Ospedale di Santo Spirito in Sassia, luogo simbolo dell’accoglienza dei pellegrini e della continuità della cura nei secoli. Qui, tra le Corsie Sistine e la Biblioteca Lancisiana, l’ospedale si rivela non solo come istituzione sanitaria, ma come organismo vivo, capace di adattarsi, trasformarsi e attraversare il tempo senza interrompere la propria missione.
Tra documenti, storie individuali e tracce materiali, la puntata ricostruisce l’evoluzione dell’idea di assistenza, mostrando come gli ospedali storici siano stati, e continuino a essere, luoghi in cui si riflette il rapporto tra potere, scienza, fede e comunità.