Disponibile sulle piattaforme digitali “A Ride”, il primo album della band BAZAAR rilasciato con la label Factory Flaws
![]()
A Ride è come un giro al lunapark. Sguardi rapidi, mai sazi, a scene in movimento. I brani si muovono sulla superficie delle cose, chi parla vorrebbe mettere a fuoco ma le immagini arrivano capovolte e confuse. Si intravedono figure in corsa, scene di vita quotidiana, ricordi. Tutto chiede di essere decifrato al di là della sensazione.
La formula post-punk la fa da padrona, senza prendere tutto lo spazio: la voce segue la chitarra affilata e incalza una sezione ritmica solida, tenendo saldo il filo del discorso.
Una fuga verso la stazione col naso che perde sangue mentre i bambini escono da scuola, la vergogna precipita nello scherzo e chiama un desiderio di irriverenza. Arriva un invito a restare in un posto che cambia, liberarsi a guardarlo cambiare. Avere un attacco di panico e rispettare un impegno, stizzirsi guardando qualcuno riuscire in qualcosa.
È possibile avere il dito puntato contro senza sentirsi gli occhi addosso? Sapere di aver paura della pioggia, poi scoprirsi sereni nella tana del lupo.
Tracklist:
Five PM
I am the monster
Headache
In our neighborhood
Pigsty
Text message
Raymond
Honey
By the lake
And the seed never grows into a plant