L’azienda denuncia le difficoltà del mercato auto europeo
In un incontro con le rappresentanze sindacali dello stabilimento, la Direzione delle Carrozzerie di Mirafiori ha comunicato il ricorso alla cassa integrazione dal 19 al 30 ottobre sulla linea della Fiat 500 elettrica e ibrida.
La decisione è stata presa dopo una riunione convocata per valutare le problematiche produttive dell’impianto. “Siamo di fronte a una situazione complessa nonostante gli investimenti e il raddoppio della produzione rispetto allo scorso anno”, ha affermato un portavoce di Stellantis.
Stellantis ha precisato che “un veicolo nuovo costa di più rispetto al passato e questa minore accessibilità ha svantaggiato soprattutto le famiglie del ceto medio e i giovani. Una condizione – ha proseguito – che ha impattato soprattutto sul segmento delle utilitarie a causa dell’aumento dei costi di trasformazione e dei cosiddetti costi regolatori, ovvero tutti quei costi dovuti a requisiti o prescrizioni normative”.
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Gli investimenti di Stellantis a Mirafiori
Stellantis ha sottolineato poi che nonostante questa situazione che caratterizza il settore automotive, “uno dopo l’altro abbiamo messo in sicurezza e rilanciato tutti i nostri stabilimenti, a partire da Mirafiori. Alla fine dello scorso anno – ha spiegato il portavoce – abbiamo portato la nuova 500 ibrida che ha già consentito di aumentare significativamente la produzione. Nel solo primo semestre di quest’anno, ad esempio, abbiamo prodotto più auto che in tutto il 2025. La nuova 500 non è l’unica iniziativa che abbiamo portato a Mirafiori”.
La posizione della Fiom
“Sono passati solo otto mesi da quando la cassa integrazione è cessata in Carrozzeria. Otto mesi comunque intervallati da fermi produttivi settimanali iniziati nel mese di giugno e peraltro con il periodo di ferie che è stato prolungato. Resta il fatto che dopo questo breve periodo di lavoro è arrivata la richiesta della cassa integrazione con il completo stop produttivo che rischia di essere il primo di una lunga serie mettendo anche a rischio la conferma dei 400 ragazzi interinali che lavorano in Carrozzeria”, hanno dichiarato il segretario generale della Fiom Torino, Edi Lazzi, e il responsabile Fiom di Mirafiori, Gianni Mannori.
“Rimarchiamo il fatto che, con questo stop, siamo al diciannovesimo anno consecutivo in cui le lavoratrici e i lavoratori sono collocati in cassa integrazione – hanno spiegato i due rappresentanti sindacali – siamo così, per l’ennesima volta nel tunnel della cassa che, come sempre, pagheranno sulla loro pelle le lavoratrici e i lavoratori di Stellantis, ma anche quelli dell’indotto”.