È Piombino, in Toscana, la protagonista del nuovo appuntamento con “Linea Blu – Porti d’Italia”, il programma in onda oggi su Rai 1
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È Piombino, in Toscana, la protagonista del nuovo appuntamento con “Linea Blu – Porti d’Italia”, il programma realizzato in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’Autorità di Sistema Portuale e in onda sabato 19 settembre alle 14.00 su Rai 1. Il viaggio di Donatella Bianchi e Livio Beshir comincia dal mare, alla scoperta della costa selvaggia e frastagliata del promontorio di Piombino, dall’estremità settentrionale del suggestivo Golfo di Baratti, con la sua acqua cristallina e la natura selvaggia della Maremma.
Questa insenatura naturale ha rappresentato il fondamentale approdo marittimo per il commercio del ferro di Populonia, quando la città etrusca era considerata il maggior polo metallurgico dell’antichità, a partire dal IX secolo a.C. Rientrati in città, i conduttori faranno conoscere al pubblico il porto di Piombino, la cui anima industriale è rappresentata dalle tonnellate di rottami ferrosi, acciaio, carbone e materiali da costruzione movimentate per le industrie del territorio, oltre al trasporto di prodotti energetici come il gas. Il viaggio proseguirà lungo il promontorio roccioso di Punta Falcone, linea di demarcazione tra il Mar Ligure a nord ed il Mar Tirreno a sud. Questo tratto di mare, tra forti correnti e acque ricche di nutrimento, è uno dei corridoi biologici più importanti del Santuario dei Cetacei, dove le praterie di posidonia incontrano pareti rocciose e coralligeno.
Spazio anche ai luoghi in cui l’architettura si fonde con il paesaggio. La “casa Dinosauro” è una straordinaria opera pioneristica realizzata dall’architetto fiorentino Vittorio Giorgini, mentre nel cuore di Piombino ci sono le mura fortificate, progettate da Leonardo da Vinci, e il borgo medievale che tutt’ora racchiude rarità uniche.
Il viaggio si concluderà parlando di tutela e difesa del mare con le operazioni di rimozione delle reti fantasma, abbandonate sui fondali.
Il viaggio si concluderà parlando di tutela e difesa del mare con le operazioni di rimozione delle reti fantasma, abbandonate sui fondali.