Secondo la protezione civile, “circa 2.000 edifici nelle aree abitate della Striscia versano in condizioni strutturali precarie”
Una palazzina danneggiata dalla guerra è crollata a Gaza, uccidendo almeno 16 palestinesi, tra cui donne e bambini. Decine di persone sono rimaste sotto le macerie, mentre vanno avanti le operazioni di scavo per raggiungerle nel minor tempo possibile. I lavori, però, proseguono a rilento per la mancanza di macchinari pesanti.
Mahmoud Basal, portavoce della protezione civile di Gaza, ha dichiarato ad Al Jazeera che “ci sono ancora quasi 100 palestinesi sotto le macerie di questo edificio”. Il crollo ha sorpreso le famiglie che lo abitavano nella notte, ma da tempo era nota l’instabilità della struttura a causa di un bombardamento israeliano. Dal cessate il fuoco dello scorso ottobre, nessuna opera di ricostruzione è stata messa in campo e le persone continuano a dover scegliere di vivere tra le tendopoli sovraffollate o gli edifici danneggiati.
🇵🇸 A war-damaged building in Gaza City collapsed overnight while families slept inside, killing at least 12 people, including 5 children.
The 7-story building had been hit in an earlier Israeli strike during the war.
At least 10 families were living in it, having moved in…
— Mario Nawfal (@MarioNawfal) September 16, 2026
Secondo la protezione civile, “circa 2.000 edifici nelle aree abitate della Striscia di Gaza versano in condizioni strutturali precarie, ma i residenti sono impossibilitati ad abbandonarli a causa della mancanza di sistemazioni alternative”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)