L’Hotel Des Bains sta per tornare: via al restauro dello storico albergo di lusso di Venezia


L’Hotel Des Bains sta per tornare: via al restauro dello storico albergo di lusso di Venezia. L’albergo ha chiuso i battenti nel 2010, presentata la prima fase dei lavori

Hotel Des Bains

Primo hotel di lusso aperto al Lido di Venezia e simbolo della Belle Époque, l’hotel Des Bains – chiuso dal 2010 – potrà riaprire i battenti nel 2030: i lavori sono stati presentati oggi e al termine della presentazione il cantiere è stato benedetto da don Renato Mazzuia, parroco della chiesa di Santa Maria Elisabetta al Lido. È stato inoltre riavviato, simbolicamente, lo storico orologio dell’albergo, installato nel 1926.
Ma quando partono (o meglio, ripartono) i lavori? Coima ha avviato (per conto del fondo Coima Des Bains Fund) la cantierizzazione dell’Hotel des Bains al Lido di Venezia: i lavori di messa in sicurezza dell’iconico hotel del Lido sono stati presentati oggi dal fondatore e ceo di Coima Manfredi Catella, alla presenza del sindaco di Venezia Simone Venturini, dell’assessore al Bilancio Michele Zuin, del presidente della commissione Cultura della Camera Federico Mollicone, e di vari stakeholder territoriali. Il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha partecipato all’evento per i saluti finali. Il complesso alberghiero di Lungomare Marconi potrà riaprire i battenti nel 2030, al termine della riqualificazione. In corso la selezione dell’operatore alberghiero e dell’interior designer, con assegnazione attesa entro la fine dell’anno.

L’HOTEL DI THOMAS MANN

L’Hotel Des Bains è noto, tra l’altro, per essere il luogo in cui Thomas Mann soggiornò e ambientò il suo celebre romanzo ‘Morte a Venezia’, successivamente trasposto nella versione cinematografica del maestro Luchino Visconti. Nel corso degli anni, durante la Biennale Cinema, ha inoltre ospitato le più importanti star del cinema mondiale. L’intervento di ristrutturazione che oggi prende avvio mira a restituirgli il ruolo di riferimento internazionale nell’ospitalità di alta gamma. L’albergo è di proprietà del fondo Coima Des Bains Fund, veicolo di investimento partecipato pariteticamente da Coima Esg City Impact Fund e da Eagle Hills, società di sviluppo e investimento immobiliare con sede ad Abu Dhabi.

UN INVESTIMENTO DA 200 MILIONI DI EURO

Il restauro dell’Hotel des Bains prevede un investimento di 200 milioni di euro. La cantierizzazione che prende avvio oggi dopo la chiusura dell’albergo nel 2010 arriva al termine di un lungo iter che ha visto l’acquisto del 100% del debito finanziario con valore di circa 54 milioni di euro da parte del fondo Coima Des Bains Fund, permettendo l’esdebitamento integrale dell’Hotel des Bains, condizione necessaria per consentire avviare la riqualificazione del compendio. “Questo è un giorno storico per il Lido“, ha detto Venturini. “Vogliamo che questo sia un modello: recuperare luoghi straordinari, attrarre investimenti seri e costruire insieme ai privati il futuro del nostro territorio”, ha aggiunto. Il Des Bains “contribuirà a celebrare le filiere creative e di produzione della regione in un progetto composto nel rispetto della storia e dell’eleganza di questo luogo straordinario per l’Italia rientrando con vigore nella mappa del turismo mondiale”, ha dichiarato Catella.

L’intervento vuole ridare all’hotel “il suo ruolo di simbolo internazionale dell’ospitalità di lusso” con un approccio “fondato su eleganza senza tempo, sobrietà, autenticità e continuità storica, con l’obiettivo di valorizzare la memoria culturale del luogo, tra cinema, letteratura e tradizione veneziana”. Coima ha richiesto ai progettisti di rafforzare l’eredità Belle Époque dell’edificio, preservando gli elementi architettonici storici e integrandoli con interventi contemporanei rispettosi del contesto e degli equilibri con gli spazi esterni (giardini, spiaggia). Il progetto dovrà “reinterpretare il grande albergo del Lido come destinazione culturale e internazionale, privilegiando materiali naturali, durevoli, a basso impatto ed energeticamente efficienti come legno, pietra e terrazzo veneziano”.

L’intento di coinvolgere filiere di produzione locale per le forniture dell’Hotel des Bains si sta concretizzando grazie al dialogo con realtà associative imprenditoriali e artigianali locali, come Confindustria Veneto Est e Confartigianato Venezia. La prima fase dei lavori comprende lavori di recupero e consolidamento strutturale nonché il restauro delle coperture, ovvero l’intervento di ripristino degli elementi originali; le opere di impermeabilizzazione contro le infiltrazioni d’acqua; le opere architettoniche e la sistemazione delle terrazze; le opere propedeutiche impiantistiche; l’allestimento del cantiere e la logistica di costruzione, dimensionati per l’intera durata del progetto. Partire dalle coperture serve per limitare le infiltrazioni dall’alto che compromettono progressivamente strutture, finiture e apparati decorativi interni. L’intervento sul tetto interrompe il processo di degrado e stabilisce le condizioni ambientali controllate entro cui possono procedere le fasi successive.

Tra i primi lavori di restauro vi è quello simbolico, ma significativo nel percorso di valorizzazione del patrimonio storico dell’intero complesso, di riattivazione dell’orologio ornamentale collocato sul pronao del corpo centrale dell’albergo, che era stato dismesso nel 2009. Installato nel 1926, l’orologio rappresentava all’epoca un elemento di grande modernità. La sua introduzione suscitò inizialmente opinioni contrastanti: l’idea di segnare il tempo durante il soggiorno di villeggiatura appariva poco coerente con l’atmosfera di svago e relax che caratterizzava il Lido. Tuttavia, l’orologio divenne presto parte integrante dell’identità del luogo. Oggi l’orologio della facciata dell’Hotel des Bains torna a far parte del paesaggio e della memoria collettiva della città.

Il progetto complessivo comprende, un più ampio compendio che include, oltre all’edificio alberghiero, un edificio di approdo dedicato, denominato Cantiere Lance, e l’antistante rinomata concessione balneare Des Bains. L’intervento è suddiviso in quattro fasi di lavoro, sia sul piano autorizzativo sia su quello esecutivo, per ottimizzare le tempistiche di cantiere e rispondere alle necessità tecniche più impellenti dell’edificio. Oltre alla prima fase dei lavori, inaugurata oggi, che prevede la messa in sicurezza delle coperture e la cantierizzazione dell’intero complesso, la seconda comprende il restauro delle facciate; la terza riguarda il consolidamento delle strutture; la quarta il fit-out alberghiero, ovvero la realizzazione finale degli spazi secondo gli standard del futuro gestore.
Il prossimo obiettivo è l’aggiudicazione dell’operatore alberghiero e successivamente dell’interior designer. Il processo di selezione ha raccolto 17 potenziali operatori poi scesi a quattro. Chi vince dovrà posizionare l’Hotel des Bains nel segmento di alta gamma valorizzandone sia la componente alberghiera, sia eventuali componenti residenziali ancillari all’uso hospitality. Una volta selezionato l’operatore alberghiero, si completerà anche la scelta dell’interior designer.