Dal 29 settembre al 15 ottobre 2026, lo Spazio HUS di Milano ospita la mostra personale di Giuseppe Latella dal titolo “Il Respiro del Bianco
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Dal 29 settembre al 15 ottobre 2026, lo Spazio HUS di Milano ospita la mostra personale di Giuseppe Latella dal titolo “Il Respiro del Bianco꞉ percorso in due tempi”, che sarà inaugurata martedì 29 settembre alla presenza dell’artista.
Il percorso espositivo, che presenta una selezione di opere realizzate con acrilici su tela e su carta, nasce intorno a un elemento che nell’opera di Latella assume un ruolo tutt’altro che neutro: il bianco. Non semplice assenza di colore, ma materia, spazio, silenzio e possibilità. Un elemento capace di rallentare lo sguardo e di sollecitare nell’osservatore una fruizione più contemplativa e libera dell’opera, che lascia spazio alla percezione del suo respiro.
La mostra si sviluppa idealmente in due tempi, due momenti nei quali il bianco si trasforma, ridefinendo la propria presenza e il proprio significato.
Nella prima parte, le opere si confrontano con le pareti segnate dal tempo dello spazio espositivo attraverso una dimensione intima e silenziosa. Le superfici bianche sono spesso materiche: rilievi, solchi, irregolarità e minimi interventi costruiscono una trama discreta, nella quale il segno non si offre immediatamente allo sguardo ma rimane in bilico tra presenza e assenza.
Immagini come allusioni, tracce appena affioranti che invitano ad avvicinarsi, a osservare con maggiore attenzione, quasi per cogliere ciò che inizialmente si cela al nostro sguardo. È proprio nel confronto tra due silenzi — quello dell’opera e quello dello spazio — che nasce una particolare tensione visiva. Il bello non viene imposto ma affiora gradualmente, lasciandosi scoprire con lentezza e rivelando, nel tempo, una presenza sempre più luminosa e vitale.
La materia bianca, attraverso le sue variazioni di superficie, diventa così capace di generare sensazioni differenti: profondità, leggerezza, attesa, dinamismo.
Nel secondo tempo, il percorso cambia respiro. Il bianco, da presenza raccolta e quasi introspettiva, si apre verso lo spazio. Le tele si ampliano in una dimensione più libera e immersiva, dove compaiono azzurri, verdi e grigi, tonalità che evocano polveri cosmiche, nebulose lontananze e dimensioni universali. Quello che prima poteva apparire come vuoto acquista progressivamente una forma, per poi tornare a dissolversi. Il colore sembra espandersi nello spazio, mentre il bianco non scompare: continua a essere il punto di partenza e, insieme, il luogo nel quale le immagini si disperdono.
A completare il percorso, una serie di piccole opere su carta introduce una dimensione più gestuale e immediata della ricerca espressiva di Latella. Qui il colore, affidato direttamente al gesto dell’autore, produce impressioni e suggestioni che non cercano necessariamente una definizione, ma lasciano all’occhio dell’osservatore la libertà di costruire associazioni e significati.
La mostra riflette così una ricerca artistica che parte dall’osservazione e dalla trasformazione della realtà per approdare a una dimensione espressiva più libera, dove materia, segno, colore e spazio diventano strumenti per evocare sensazioni.
In questo percorso, il bianco rappresenta una sorta di soglia: invita a fermarsi, a guardare oltre la superficie e a riconoscere nei segni più discreti la possibilità di una nuova immagine. Il suo “respiro” è quello di un’arte che non pretende di spiegare, ma suggerisce; non impone una lettura ma apre uno spazio personale di interpretazione.
La mostra “Il Respiro del Bianco” propone dunque un’esperienza visiva costruita sul passaggio dal silenzio della materia all’apertura dello spazio, dalla traccia quasi invisibile alla dispersione del colore, mantenendo al centro il rapporto tra ciò che l’opera mostra e ciò che lascia intuire.
Giuseppe Latella
Nasce a Reggio Calabria, dove frequenta gli studi fino alla maturità scientifica. Prosegue gli studi universitari presso l’Università di Perugia e Bologna. Di professione medico chirurgo e specialista Endocrinologo. Vive a Gradisca d’Isonzo (GO). Ama il disegno e la pittura. La sua professione lo porta ad un’attenta osservazione e riflessione. Viene colpito da tutto ciò che lo circonda. La vita reale, gli avvenimenti, gli spazi diventano fonte di ispirazione per le sue opere. Amante del bello, lo guida sempre l’aspetto estetico che nasce dalla volontà di rappresentare non solo la realtà, ma anche una serie di sensazioni immediate di grande impatto per lo spettatore. L’arte intesa come libertà di espressione capace di suscitare interpretazioni diverse in chi la guarda. La sua continua ricerca creativa lo porta a superare i confini tematici lasciandosi trasportare dalla fantasia del pensiero e dal piacere dell’estetica, verso una varietà di stili e tecniche che vanno dall’astrattismo, all’espressionismo, al collage, alla meditazione. Predilige i colori che sfociano in un cromatismo dinamico pur non disdegnando il chiaroscuro. Tuttavia, il bianco assume per l’artista il significato del silenzio che invita l’osservatore ad una pausa attenta di meditazione alla ricerca del segno. Tutto ciò che osserva, sia carta, figure, oggetti diventano fonte di ispirazione che lo portano a trasformare l’elemento in un’opera d’arte.
Ha partecipato a varie mostre personali e collettive in Italia, Austria, Croazia, Slovenia e Spagna.
Un suo quadro – “Obama il mio Maestro Mandela”- è stato donato al ex Presidente degli Stati Uniti Barak Obama. Un collage con due volti che esprimono il reciproco riconoscimento e la realizzazione di un sogno. Dal 2009 presiede, assieme ad altri artisti, il Circolo artistico culturale “Gradisca’Arte” con la Galleria “La Fortezza” a Gradisca d’Isonzo (Gorizia). Oltre 250 mostre di artisti italiani e stranieri realizzate oltre che incontri culturali con altre Associazioni. Inoltre, diversi eventi musicali realizzati in beneficenza a favore del sociale.
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Spazio HUS – Spazio HUS si propone come un luogo di incontro e di contaminazione tra esperienze e percorsi artistici differenti, attraverso un ricco programma di esposizioni di designer, artisti, fotografi e artigiani del panorama italiano e internazionale. Spazio HUS, il cui nome nasce dal termine danese “HUS” che significa “casa”, si trova in un luogo suggestivo con interni originali d’epoca che è anche sede di HUS Milano, laboratorio creativo e di ispirazione per architetti, arredatori, designer e artisti in generale.