Disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “A metà strada”, il nuovo singolo di Titta per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy
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“A metà strada” apre la stagione invernale restando collegato a “Right Here Right Now”. È un brano che parla di relazioni a distanza, ma non solo: affronta i legami in età adulta e quella condizione sospesa in cui due persone continuano a scegliersi pur vivendo in luoghi diversi. Tra abitudini differenti, vite separate e chilometri da attraversare, Titta racconta la ricerca di un punto d’incontro fisico ed emotivo, quella “metà strada” in cui nessuno dei due deve rinunciare completamente al proprio mondo per raggiungere l’altro.
Il brano affronta la distanza senza idealizzarla, restituendone la fatica ma anche la capacità di trasformare ogni incontro in qualcosa di prezioso. Il sound pop cantautorale, intimo e contemporaneo, accompagna questa dimensione alternando momenti più raccolti a un’apertura emotiva crescente, traducendo in musica la tensione tra lontananza e desiderio di ritrovarsi.
Spiega l’artista a proposito del brano: “A METÀ STRADA è nata, letteralmente, a metà strada. Io vivo a Roma e la mia amica Laura vive e lavora a Napoli: due vite adulte, piene di impegni, ritmi diversi, la voglia di vedersi e il continuo alternarsi tra chi raggiunge chi, con tutto quello che significa in termini di tempo, energie e costi. Un giorno abbiamo deciso di cercare davvero un punto a metà tra noi e, seguendo banalmente le fermate del treno regionale, siamo finite a Formia. È lì, al tavolino di un bar, in un lunedì pomeriggio, che è nata la canzone. Laura mi guarda e mi dice ‘dovresti scriverci una canzone’. Parlando ci siamo rese conto che quella “metà strada” raccontava qualcosa di molto più grande di noi: nelle amicizie adulte, così come nell’amore e in qualsiasi relazione, non può esserci sempre qualcuno che percorre tutta la distanza. A METÀ STRADA parla proprio di questo: imparare ad andare incontro all’altro, ai suoi bisogni e al suo mondo. Per me le relazioni sono un po’ una danza: non serve incontrarsi sempre esattamente al centro, ma continuare a muoversi l’uno verso l’altro, cercando insieme un equilibrio che faccia sentire bene entrambi.”