Vannacci “cavallo di troia russo”: lui indossa il colbacco e beve vodka


Cosa c’azzecca il raduno dei naziskin con Vannacci, leader di Futuro Nazionale? Intanto il ‘cavallo di troia russo’ indossa il colbacco e beve vodka

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“Io un candidato manciuriano inviato da Mosca? Mi trema la mano…”. E “un iscritto di FN al raduno naziskin…mica mi devono chiedere il permesso per andare a funghi”. Il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, resta sulla cresta dell’onda fuori e dentro l’Italia. L’indomani dell’alzata di scudi europea contro gli attacchi ibridi russi e del monito di Tajani sul rischio di infiltrazioni russe nelle elezioni tricolori, ci mancava pure il Financial Times che ha puntato diritto a lui con l’articolo intitolato “Il cavallo di Troia russo in Italia mette alla prova Giorgia Meloni”. E sottoscriveva: “L’ex generale Roberto Vannacci, noto per il suo atteggiamento focoso, incanala le simpatie filo-russe degli italiani in vista delle elezioni del prossimo anno”.

L’ENDORSEMENT DI FN A ‘RITORNO A CAMELOT’? TUTTA COLPA DI EMILIO GIULIANA

Ma ‘l’attacco’ estero ha fatto il paio con quello interno: dentro i confini infatti, si è levato un polverone per ‘l’endorsement’ di Futuro Nazionale al raduno naziskin “Ritorno a Camelot”, evento organizzato dal Fronte Veneto Skinheads e che da oggi, 3 settembre, fino a domenica, dovrebbe richiamare centinaia di estremisti di destra in Trentino, a Pietramurata.
Infatti, Emilio Giuliana, responsabile trentino di Futuro nazionale e membro del direttivo nazionale del partito, è tra i partecipanti annunciati all’evento. Un’apparenza innocua (nessuna testa rasata, né tatuaggi vistosi), post sui social con foto di famiglia e dei ritrovi con amici-birra-pretzel, perfino video di messe (rigorosamente secondo la tradizione ante-concilio vaticano II), Giuliana – il cui cavallo di battaglia è la sicurezza nelle città trentine- sarà all’evento organizzato dallo storico gruppo di estrema destra. Nel programma, del resto, ci saranno- presumibilmente- conferenze sulle tradizioni marziali, sulla persecuzione ideologica dei nazionalisti europei e sono previste esibizioni di diverse band della ‘galassia nera’ di tutta Europa. Di sicuro non mancheranno birre e pretzel, però.

“UNA SCELTA INDIVIDUALE”

Ad ogni modo, Vannacci scansa le polemiche sulle influenze ‘nazi’ precisando che la partecipazione di Giuliana è “frutto di una scelta individuale o del partito”. Insomma, “Non mi occupo dei gusti, delle passioni e delle scelte di vita degli iscritti al Partito- precisa a Rainews- Andare a un evento rientra tra queste. Non mi devono chiedere l’autorizzazione per andare a funghi. Ciascuno è libero di partecipare alla messa, al raduno o all’iniziativa che ritiene opportuno”. Purché naturalmente “il proprio comportamento resti nei limiti della legalità e non contrasti con le norme e i principi stabiliti dallo statuto del partito”. Insomma, via libera a Giuliana se vuole andare a messa, a raccogliere funghi o bere birra al raduno nazi, è la stessa cosa insomma.

Emilio Giuliana ironizza alla vigilia del raduno degli skinheads

TIMORI A PIETRAMURATA PER DISORDINI E SCONTRI

Intanto però a Pietramurata si temono casini: con l’inizio della kermesse nera, è prevista anche il contro evento di protesta, solo da Treno partiranno 5 pullman e per questo è stato predisposto un imponente schieramento di forze dell’ordine per tenere sotto controllo il corteo che attraverserà tutto il centro cittadino.

IL GENERALE REPLICA AL ‘FINANCIAL LIES’

Più ironia invece Vannacci ci mette per rispondere all’autorevole quotidiano britannico: in un post sui social lo ribattezza ‘Financial Lies’ e accompagna la sua smentita con l’immagine di sè con il colbacco in testa e un bicchiere di vodka in mano. “Dear Sir, Le rispondo con mano tremante- scrive in inglese all’autore dell’articolo del Ft- avendo appena scoperto, grazie al Suo articolo “Il ‘cavallo di Troia’ della Russia in Italia mette alla prova Giorgia Meloni”, pubblicato oggi sul Suo prestigioso giornale, che sono un candidato manciuriano inviato dalla Federazione Russa per lamentarsi degli insostenibili prezzi della benzina nel mio Paese, l’Italia”. Del resto, “Lei si affida a testate notoriamente russofobe come ECFR e IAI per dipingermi come un cavallo di Troia. Onestamente, mi aspettavo di più da Lei”, prosegue. “Rimango stupito dall’eleganza del piano- prosegue- invece di infiltrarsi nel quartier generale della NATO o di hackerare le elezioni, l’FSB si è apparentemente accontentato di far lamentare un generale italiano per le sue vacanze estive rovinate dalle bollette del carburante – una lamentela condivisa da ogni cittadino italiano da Palermo a Bolzano, nessuno dei quali, per quanto ne so, risponde alla Lubyanka”. E ancora: “Mi perdoni, ma fatico ancora ad accettare l’idea che Il disaccordo con l’ortodossia di Bruxelles è ormai empiricamente equivalente alla slealtà verso l’Occidente”. Infine, la chiusa: “Attendo con interesse il suo prossimo articolo sulla cospirazione internazionale dietro le lamentele sui prezzi dei supermercati”.

(photo e video credit: roberto.vannacci68/Ig e emiliogiuliana/Ig)

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)