Dal 9 al 15 novembre torna a Vicenza “ARTis–Festival dell’Arte. Non vi è arte senza artista”


Dal 9 al 15 novembre 2026 torna ARTis, una settimana di arte tra talk, incontri, eventi diffusi, spettacoli, laboratori aperti a tutti

artis vicenza

Dal 9 al 15 novembre 2026 torna a Vicenza la seconda edizione di ARTis-Festival dell’Arte, ideato da Vittorio Bo, con la direzione artistica di Marina Wallace.

Il festival è prodotto da Codice Produzioni in partenariato con il Comune di Vicenza, con i contributi di Assicurazioni GeneraliGemmoMiles Manifattura.

Sin dalla sua prima edizione, l’obiettivo del Festival è colmare la distanza tra l’artista e il pubblico, offrendo a chi partecipa la possibilità di incontrare gli artisti, dialogare con i critici, comprendere le intenzioni e i gesti che precedono l’opera, attraverso incontri, performance, workshop e laboratori che svelano il lato più autentico dell’arte: quello che nasce nel dialogo, nella ricerca e nella vita quotidiana di chi crea. L’arte, infatti, non è soltanto qualcosa da contemplare: è un campo di forze che mette in discussione la realtà, ne rivela le contraddizioni, apre varchi di senso. Spesso però ciò che rimane nascosto è proprio il percorso che porta l’artista a creare, come anche il contesto professionale necessario all’artista.

Non vi è arte senza artista” resta il tema il Festival: cosa fa un artista, come vive, di cosa vive, quando diventa “grande”, quali sono i pensieri e le scelte che danno origine a un lavoro, queste alcune delle domande che hanno caratterizzato e guidato la scorsa edizione del Festival e continueranno anche in questa.

Oggi l’arte non si limita più a rappresentare la realtà: la interroga, sconfinando nella politica, nell’economia, nel sociale e affrontando i problemi ambientali e le diversità di genere. Comprendere l’arte, sia quella del passato, sia quella contemporanea, avviene anche attraverso la comprensione dell’artista, aprendosi a riflettere sulla società insieme all’artista.

Cinque cluster

Novità di quest’anno sono i cinque CLUSTER nei quali sarà organizzato ARTis 2026 per consentire una fruizione più coerente delle attività in programma: TALK, EDUCATIONALFAMILYRESIDENCE, MORE.

Talk: il cuore del dibattito, dove artisti, curatori, intellettuali e scienziati si confrontano, un’occasione per esplorare le dinamiche dell’arte contemporanea, analizzare il processo creativo e riflettere sul ruolo della cultura nella società attuale.

Educational: un’offerta didattica strutturata pensata per avvicinare studenti di ogni ordine e grado al mondo dell’arte.

Family: laboratori creativi e attività pensate su misura che permettono a grandi e piccini di avvicinarsi all’arte in modo giocoso, partecipativo e formativo.

Residence: la residenza d’artista di ARTis apre le porte del processo creativo, offrendo l’occasione unica di entrare nel “dietro le quinte” del lavoro degli artisti.

More: performance, open studio, installazioni e linguaggi multidisciplinari si fondono in questo spazio per offrire un’esperienza dinamica, aperta alle contaminazioni e alle espressioni più innovative del panorama contemporaneo coinvolgendo la città e la provincia in maniera trasversale.

Gli ospiti

Al centro del Festival, anche in questa seconda edizione, l’incontro tra il pubblico e i grandi artisti italiani e internazionali. Più di 80 ospiti, tra grandi nomi nazionali ed internazionali della creazione artistica e della critica ma anche testimoni che daranno colore al festival con le loro ‘voci’ inedite, diverse esperienze educative nazionali, e sempre più soggetti culturali del territorio che si confrontano e creano nuove condizioni di vivere l’arte. Tra gli ospiti attesi: Nicolas Ballario, Monica Bonvicini, Horst BredekampGus Casely-HayfordCristiana ColluMichael Craig-MartinDaisy FancourtFlavio Favelli, Martin GayfordChristian Greco, John IsaacsRob KesselerAgalis Manessi, Lisa Milroy, Cristiana PerrellaBartolomeo PietromarchiMarinella SenatorePascale Marthine Tayou, Karole P. B. VailVedovamazzeiPaul Williams.

L’arte come festa e patrimonio condiviso

ARTis non propone opere in vendita né mostre di mercato, è una grande festa dell’arte, una “piazza” aperta a tutti, che mette al centro l’artista, restituendo al pubblico la possibilità di comprendere l’arte contemporanea attraverso chi la rende viva, allo stesso tempo fruendo della città e del suo patrimonio in modo nuovo. La città di Vicenza, come lo scorso anno, diventa palcoscenico di eventi performativi, workshop e incontri nei suoi luoghi più prestigiosi e significativi tra i quali: Teatro Olimpico di VicenzaMuseo Civico di Palazzo ChiericatiGallerie d’Italia-VicenzaFondazione ZoéMuseo Diocesano di VicenzaPalladio MuseumPorto BurciAstertre, Museo del Gioiello.

Residenza artistica

Anche quest’anno Palazzo Valmarana Braga, opera incompiuta di Andrea Palladio, diventerà una residenza artistica ospitata dalla proprietaria Francesca Braga Rosa: l’artista Alina Petre svilupperà un progetto site-specific, trasformando lo studio in un luogo vivo di creazione. Il pubblico sarà invitato a visitare lo studio dell’artista e a dialogare con lei.

Laboratori e attività per famiglie

Forte del successo della scorsa edizione, ARTis 2026 rinnova e potenzia il programma educational con un’offerta educativa strutturata, pensata per avvicinare studenti di ogni ordine e grado al mondo dell’arte. Un progetto che cresce, si consolida e ambisce a diventare un punto di riferimento per l’educazione artistica nel territorio, perché l’attenzione verso l’educazione all’arte è al centro del festival: educare alla pratica e al piacere dell’arte è fondamentale per guardare sempre con occhi nuovi a ciò che si ‘inventa’ e si produce. Non può esistere interesse e valore vero dell’arte senza un’educazione alla conoscenza e alla pratica.

Numerosi anche i laboratori didattici ed esperienziali per scuole e famiglie. Le mattine da lunedì 9 novembre a venerdì 13 novembre saranno interamente dedicate alle scuole, con attività laboratoriali condotte da musei e istituzioni culturali di eccellenza. Cuore del progetto è la sinergia tra realtà locali e partner nazionali di primo piano. I protagonisti di questa edizione sono: Arte Sella, Castello di Rivoli Museo d’Arte ContemporaneaFondazione AGO, Fondazione Querini StampaliaFondazione Reggio Children–Centro Loris Malaguzzi, Gallerie d’Italia-Vicenza, Musei Civici Vicenza, Museo del Gioiello-VicenzaMuseo Diocesano VicenzaMuseo Egizio Torino, Palladio MuseumPeggy Guggenheim Collection–Venezia.

Il Festival quest’anno prevede un’anteprima martedì 3 novembre alle 20:30 al Teatro Olimpico con il filosofo Massimo Cacciari e l’attrice teatrale Paola De Crescenzo nell’evento “Karl Kraus: gli ultimi giorni dell’Umanità”.

In collaborazione con Casa Testori – spazio espositivo libero con particolare vocazione sperimentale, diventato un punto di riferimento istituzionale a Milano per l’emersione della giovane produzione artistica – sarà esposta l’opera dell’artista e fotografa tedesca Julia Krahn Non si può dividere ciò che è uno (per Memling) esposta al Museo Diocesano di Milano accanto alla Crocifissione di Hans Memling, all’interno della mostra Hans Memling. La Crocifissione. Quattro artisti contemporanei attorno a un capolavoro, tenutasi dal 19 febbraio al 17 maggio 2026.

Tutti gli eventi del festival sono a ingresso gratuito con prenotazione consigliata. Gli eventi saranno prenotabili sul sito a partire dal 16 ottobre.

Tutte le attività del programma educational sono riservate alle scuole con accesso gratuito e prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti. Per informazioni: educational@artisfestival.it; per prenotazioni: didattica.museivicenza@scatolacultura.it

Pagine Social e sito ufficiali di ARTis:

Sito: https://artisfestival.it/

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IG: https://www.instagram.com/artis_festival/