Ucraina celebra l’Independence Day con i Volenterosi. Dall’Ue 6,1 miliardi di euro


A Kiev la prima volta del premier inglese Andy Burnham, grandi assenti gli americani

“L’Ucraina vuole la pace ma non si arrenderà alla Russia a nessun prezzo”: parola di Volodymyr Zelenskiy. Il presidente ucraino indossa una camicia della tradizione nazionale e alla spalle ha il monastero di San Michele, le sue cupole dorate. Nella piazza antistante l’edificio-simbolo si vedono bene esposti carri armati russi bruciati. Il presidente dell’Ucraina parla nel giorno in cui la sua nazione celebra i suoi 35 anni di indipendenza dalla Russia e lo fa con un discorso di sfida a Putin e al paese invasore, trasmesso in tutti i canali social istituzionali.

A KIEV IL VERTICE DEI VOLENTEROSI

Proprio nel giorno di festa nazionale, Kiev ospiterà il vertice dei “Volenterosi”, che si terrà appunto in formato “ibrido” e che sarà co-presieduta dal presidente francese Emmanuel Macron, dall’inglese Burnham e dal tedesco Merz, prenderà il via oggi, lunedì 24 agosto, alle 13. Le aspettative verso gli alleati mirano ad ottenere nuove attrezzature per la difesa aerea a fronte dei bombardamenti russi sull’Ucraina che si sono accentuati negli ultimi mesi, causando un numero senza precedenti di vittime civili.

ZELENSKY“LA RINUNCIA AL DONBASS NON FERMERÀ LA RUSSIA”

“L’Ucraina vuole assolutamente la pace, ma non è pronta ad arrendersi”, ha detto Zelensky nel video-sfida in cui ha ribadito fermamente il ‘no’ a cedere la parte restante del Donbass orientale, non ancora sotto il controllo russo dopo quattro anni e mezzo di guerra e ha mandato un messaggio a riguardo al resto del mondo. “Non permetteremo loro (ai russi) di prendere l’iniziativa, di ingannare l’Europa e il mondo intero facendogli credere che basti rinunciare al Donbass e che tutto si risolverà presto”, il suo monito.

Ucraina celebra l’Independence Day
Foto by X Zelensky

Larga parte del discorso per l’indipendenza, è un messaggio contro il presidente russo. “In tutti i suoi piani riguardanti l’Ucraina, Putin ha commesso un errore cruciale- manda a dire Zelensky- Il nemico ha calcolato le nostre risorse, i depositi e l’equipaggiamento, ma ha omesso di considerare il fattore più importante: il popolo”, ha detto rivolgendosi ai suoi compatrioti. “Putin spera che siamo stanchi. Sappiamo che lui è mortale. Non ci ha mai capiti — e ora non avrà tempo per farlo”. Poi ha parlato direttamente ai russi e al loro leader: “Volevate prendere tutta l’Ucraina, tutta la nostra terra. Invece, avete perso i vostri impianti di raffinazione del petrolio, la vostra flotta, i vostri introiti, e un’intera generazione che avete mandato nella carneficina. Volevate che sparissimo dalla mappa. Ora siete voi a sparire dall’agenda internazionale della civiltà futura. Per 27 anni, il governante della Russia ha parlato di grandezza, mentre la Russia fa la fila per la benzina”.

DALL’UE APPALTI PER 6,1 MILIARDI DI EURO

E proprio in occasione della Giornata dell’Indipendenza dell’Ucraina, dalla Commissione europea è arrivata la mano tesa che tanto Kiev aspettava. Come ha annunciato la presidente Ursula von der Leyen annunciando l’approvazione odierna di 6,1 miliardi di euro di appalti “per i sistemi di difesa aerea e missilistica, i missili, le munizioni e i radar di cui l’Ucraina ha urgente bisogno”. E ancora: “L’Europa è al vostro fianco oggi, domani e per tutto il tempo necessario”, ha aggiunto la presidente della Commissione Ue.

IL DEBUTTO TRA I VOLENTEROSI DI BURNHAM

Per il premier britannico Andy Burnham si tratta di un debutto al vertice dei volenterosi e non solo: Burham, che è arrivato questa mattina a Kiev, compie il suo primo viaggio internazionale da quando ha assunto la carica di Primo Ministro britannico. Incontrerà a Kiev il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa. Diversamente altri leader, tra cui Emmanuel Macron, dovrebbero partecipare da remoto a questi colloqui, che si svolgono sullo sfondo di una guerra in escalation, a quattro anni e mezzo dal suo inizio, il 24 febbraio 2022.

I GRANDI ASSENTI

Le testate internazionali pongono l’accento sull’assenza di rappresentanti significativi degli Usa alle celebrazioni in Ucraina. A rappresentare Washington infatti ci sarebbero solo due figure considerate ormai ormai fuori dall’amministrazione: l’ex vicepresidente Mike Pence e l’ex inviato americano a Kiev Keith Kellogg. L’assenza viene interpretata come un “passo indietro” dei negoziatori Jared Kushner e Steve Witkoff, che hanno cancellato o rinviato la missione prevista tra Ucraina e Russia.

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)