Vasculiti, revocata l’autorizzazione europea di avacopan


La Commissione europea ha revocato l’autorizzazione all’immissione in commercio di avacopan, farmaco utilizzato nel trattamento di due forme di vasculite ANCA-associata

Vasculiti ANCA-associate: avacopan agisce efficacemente sulle recidive secondo nuovi dati da analisi post-hoc studio ADVOCATE

La Commissione europea ha revocato l’autorizzazione all’immissione in commercio di avacopan, farmaco utilizzato nel trattamento di due forme di vasculite ANCA-associata.

La decisione fa seguito a una revisione dello studio registrativo ADVOCATE, nel corso della quale le autorità regolatorie europee hanno rilevato alcune criticità nelle procedure di gestione e analisi dei dati rispetto agli standard previsti dalle Good Clinical Practice (GCP). Tali criticità sono state considerate sufficienti a mettere in discussione la robustezza delle evidenze utilizzate per documentare l’efficacia del trattamento.

La decisione definitiva della Commissione europea è stata adottata il 4 agosto 2026, dopo la raccomandazione formulata il 25 giugno dal Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) dell’EMA. L’autorizzazione europea, concessa nel 2022, viene quindi revocata perché i benefici di avacopan non possono più essere considerati dimostrati e, di conseguenza, non è più possibile stabilire che superino i rischi del trattamento.

Il caso assume particolare rilevanza perché riguarda direttamente l’integrità dei dati di uno studio clinico registrativo e mostra quanto il rispetto delle procedure di cecità, database lock e analisi statistica prestabilita sia essenziale per la validità delle evidenze sulle quali viene approvato un farmaco.

Le irregolarità contestate nello studio ADVOCATE risalgono al 2019 e precedono l’ingresso nella vicenda sia di Amgen (che ne detiene i diritti in Usa)  sia di CSL: la prima ha acquisito ChemoCentryx nell’ottobre 2022, mentre CSL ha rilevato Vifor Pharma, titolare dei diritti commerciali di avacopan in numerosi mercati extra-USA tra cui l’Europa, nell’agosto dello stesso anno.

Avacopan e le vasculiti ANCA-associate
Avacopan è un inibitore orale selettivo del recettore C5a (C5aR1), componente della cascata del complemento coinvolta nell’attivazione e nella migrazione dei neutrofili e nei processi infiammatori alla base delle vasculiti ANCA-associate.

In Europa era autorizzato, nell’ambito di un regime terapeutico combinato con rituximab o ciclofosfamide, negli adulti con granulomatosi con poliangioite (GPA) o poliangioite microscopica (MPA) severe e attive.

Si tratta di malattie autoimmuni rare caratterizzate dall’infiammazione dei piccoli vasi sanguigni, che può determinare danni importanti a diversi organi, in particolare reni e polmoni.

L’interesse per avacopan derivava anche dalla possibilità di controllare la malattia riducendo l’esposizione ai glucocorticoidi, il cui utilizzo prolungato è associato a una rilevante tossicità.