Etna, riaperto l’aeroporto di Catania e scossa 3.9 a Linguaglossa. Stefano Branca, direttore del Dipartimento Vulcani spiega che la forte scossa è stata la “risposta alla fase finale eruttiva del cratere Voragine”
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Il primo aereo atterrato ieri all’aeroporto di Fontanarossa, Catania, è stato un volo Ryanair partito da Bologna. Dopo uno stop interminabile di 8 giorni, legato all’intensa attività vulcanica del vicino Etna, lo scalo siciliano è tornato operativo ieri pomeriggio, alle 14 di sabato 15 agosto. Sac, la società di gestione dell’aeroporto di Catania, ha finalmente potuto comunicare che “a seguito del passaggio dello stato di allerta delle attività vulcaniche da rosso ad arancione, è stata disposta la riapertura dei settori C1 e B3 dello scalo”.
Per i passeggeri è la fine di un incubo. nonostante resti un certo grado di incertezza per gli sviluppi legati all’Etna e alle condizioni meteo, dalla giornata di ieri dunque gli aeroporti Sac interessati dagli stop dei voli nei giorni scorsi, in primis Catania, ma anche Comiso, sono tornati pienamente operativi.
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TREMA LA FAGLIA PERNICANA E SI SPACCA LA STRADA A LIGUAGLOSSA
La riapertura dello scalo di Fontanarossa è arrivata poche ore dopo una scossa forte di terremoto avvenuta proprio ieri, alle 12,24, a Linguaglossa, ai piedi dell’Etna e a una cinquantina di chilometri dall’aeroporto. Ieri infatti, spiega Stefano Branca, direttore del Dipartimento Vulcani delll’Invg, in un video trasmesso sui canali social dell’Istituto “alle 12,24 si è verificato un terremoto 3.9 di magnitudo in corrispondenza a una struttura ben nota dell’Etna, la Faglia Pernicana, a profondità di 1 chilometro, quindi molto superficiale ‘in risposta alla fase finale eruttiva del cratere voragine”. L’episodio tellurico ha una precedente: “Nel 2025 era avvenuta la stessa cosa dopo un’intensa attività del cratere voragine”, ha aggiunto poi Branca.
Conseguenza della forte scossa è stata la frattura in diverse zone della strada Mareneve che conduce a Piano Provenzana, nella zona di Ragabo, nei pressi del Clan dei Ragazzi. La Protezione civile regionale ha svolto i necessari accertamenti e, in via precauzionale, è stata disposta l’evacuazione di alcuni ristoranti presenti nell’area e la chiusura temporanea della strada.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)