Negli aeroporti controlli a campione sui turisti italiani: crisi diplomatica tra Spagna e Italia


Controlli a campione sui cittadini italiani negli aeroporti della Spagna: check per 15 persone a volo. È crisi diplomatica dopo che Madrid aveva chiesto all’Italia di revocare i controlli alle frontiere

sanchez meloni

SPAGNOLO

Secondo quanto riferito dal quotidiano spagnolo El Pais, negli aeroporto spagnoli sono in corso controlli per i viaggiatori provenienti dall’Italia. Controlli in cui sarebbero impegnati circa un centinaio di agenti della Policia Nacional spagnola. Ogni volo viene controllato, scrive sempre El Pais, in base al numero dei passeggeri, con agenti che verificano a campione i documenti di circa il 5-10% dei viaggiatori: in media 15 persone sui voli operati con aerei di medie dimensioni e circa 25 su quelli più capienti. I controlli sono scattati alla mezzanotte della notte tra venerdì e sabato negli aeroporto di Madrid e Barcellona. Da questa mattina, poi, i controlli hanno preso il via anche a Siviglia, Malaga, Bilbao, Alicante e Valencia. Il ministero dell’Interno prevede di ampliarli nelle prossime ore agli aeroporti delle Baleari e delle Canarie. Tra i principali scali italiani di provenienza figurano Fiumicino e Ciampino, Malpensa, Napoli, Venezia e Firenze. Anche il traffico marittimo dovrebbe prevedere dei controlli: è atteso per oggi l’arrivo di una nave da crociera italiana a Barcellona.

La linea dura della Spagna arriva dopo alcuni giorni di alta tensione politica dove, a quanto si apprende, il Paese guidato da Sanchez venerdì aveva chiesto che l’Italia ritirasse i controlli ai confini reintrodotti il primo agosto dopo la crisi migratoria a Ceuta. Aveva indicato come limite la giornata di domenica, avvisando che altrimenti sarebbe arrivata una risposta dura (controlli alle frontiere fino al 7 settembre), con misure “proporzionali” alle mosse dell’Italia. Palazzo Chigi ha valutato di non fare retromarcia. Di qui la ‘ritorsione’ del governo spagnolo. Da Palazzo Chigi, scrive il Corriere, non c’è stato neanche per un attimo il pensiero di accettare le richieste della Spagna, giudicate un “ultimatum” inaccettabile e un “ricatto“. Questa la posizione del governo: “Non intendiamo in nessun caso rivedere la decisione di sospendere Schengen almeno fino al 15 agosto”, giorni in cui è atteso (o meglio temuto) una nuova ondata di arrivi di migranti dall’exclave spagnola di Ceuta in Marocco.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)