Ultimo saluto a Franco Baresi, la bandiera rossonera “che non smetterà mai di sventolare”


Nella Basilica di Sant’Ambrogio l’addio alla leggenda rossonera

Milano e il mondo del calcio si sono stretti in un unico grande abbraccio per l’ultimo saluto a Franco Baresi, lo storico capitano del Milan e della Nazionale scomparso all’età di 66 anni a causa di una malattia ai polmoni. I funerali si svolgono nella Basilica di Sant’Ambrogio, accompagnati dall’affetto commosso di tifosi, ex compagni di squadra, dirigenti e personalità delle istituzioni.

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Franco Baresi © AC Milan

LA PIAZZA E L’OMAGGIO DEI TIFOSI: “INIMITABILE BANDIERA”

Fin dalle prime ore del mattino, la piazza antistante la Basilica si è riempita di centinaia di sostenitori rossoneri arrivati con i mezzi pubblici, con le vetture della metropolitana gremite di maglie e sciarpe con i colori rossoneri.

Tra i momenti più toccanti, lo sventolio di una gigantesca bandiera rossonera con la scritta ‘Baresi 6’, in omaggio al numero di maglia ritirato dal club, e l’esposizione di uno striscione appeso ai balconi della piazza: “Franco Baresi leggenda immortale, inimitabile bandiera che non smetterà mai di sventolare. Ciao Capitano”.

LA SFILATA DEGLI “INVINCIBILI”: DA MALDINI E VAN BASTEN AD ALBERTINI

Alla cerimonia hanno partecipato innumerevoli protagonisti della storia del calcio italiano e rossonero. Il primo tra gli “Invincibili” ad arrivare, visibilmente commosso, è stato Filippo Galli, seguito da Riccardo Montolivo, Giovanni Galli e Giovanni Stroppa. Galli ha ricordato la notte della finale di Barcellona nel 1989: “L’ho sollevato e ho visto sul suo viso una persona felice, che dopo tante sofferenze aveva riportato il Milan dove doveva stare”.

Accoglienza calorosa anche per Daniele Massaro, giunto alla Basilica mostrandola fascia da capitano recante il numero 6, e per Paolo Maldini, arrivato con la moglie Adriana Fossa tra i cori della folla “Un capitano, c’è solo un capitano”. Una vera e propria ovazione ha accompagnato l’ingresso di Marco Van Basten, assieme a Mauro Tassotti e Pietro Paolo Virdis. Tra le altre glorie rossonere presenti figurano Demetrio AlbertiniMassimo AmbrosiniClarence SeedorfAlessandro Costacurta (con Martina Colombari) e Pietro Vierchowod, Dejan Savicevic e Filippo Galli.

“Ci ha lasciato giovanissimo. Non dimenticherò mai il suo abbraccio dopo il mio gol contro il Monaco: mi è sembrato di riavere la stessa emozione del gol fatto venti secondi prima”, ha detto Demetrio Albertini.

ISTITUZIONI, LA DIRIGENZA E IL RISPETTO DEGLI INTERISTI

Per le istituzioni hanno preso parte alla funzione il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e il sindaco di Milano, Beppe Sala. Tra i dirigenti rossoneri presenti il proprietario Gerry Cardinale e il presidente Paolo Scaroni, oltre all’ex ds Igli Tare.

A testimonianza del rispetto trasversale guadagnato da Baresi in carriera, si è registrata una folta presenza del mondo interista: grandi applausi sono stati riservati allo storico capitano nerazzurro Giuseppe Bergomi, giunto insieme al presidente Beppe Marotta. Anche l’esterno dell’Inter Federico Dimarco ha espresso il cordoglio del club: “Una leggenda, una persona apprezzata dai tifosi del Milan e da quelli di tutte le altre squadre”.

L’EREDITÀ DI BARESI: LE PAROLE DI RUBEN AMORIM

Il tributo a Franco Baresi è giunto fino in Australia, dove il tecnico rossonero Ruben Amorim, dalla conferenza stampa di Perth alla vigilia del derby, ha voluto sottolineare l’eredità morale lasciata dal Capitano: “Il mio Milan porterà avanti l’eredità di Franco. Quando andammo in Serie B, lui non ci ha lasciati. Franco ci insegna che la cosa fondamentale è il carattere e chi sei, non soltanto quello che hai raggiunto”.

agnesepriorelli

Giornalista