Taxi, arriva il numero unico nazionale su WhatsApp: con l’IA la corsa si prenota via chat. L’obiettivo è creare un punto di accesso unico nazionale per un servizio rapido
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Niente più ricerche del numero della cooperativa locale, telefonate in attesa e rubriche piene di contatti diversi. Prenotare un taxi potrebbe diventare semplice quanto mandare un messaggio a un amico: è partita la sperimentazione di un nuovo servizio che porta la richiesta della corsa direttamente su WhatsApp, grazie al supporto dell’intelligenza artificiale. L’obiettivo è creare un punto di accesso unico nazionale attraverso cui gli utenti possano chiedere un taxi in modo rapido, indicando la propria posizione e la destinazione. Il sistema raccoglie le informazioni necessarie e indirizza la richiesta al servizio taxi disponibile sul territorio.
UN SOLO CANALE PER PRENOTARE IL TAXI
La novità punta soprattutto sulla semplicità: non sarà necessario scaricare nuove applicazioni o conoscere in anticipo il numero della cooperativa taxi della zona. L’utente potrà aprire la chat su WhatsApp, inviare la propria richiesta e seguire le indicazioni fornite dall’assistente digitale. Una modalità pensata soprattutto per chi si trova in una città che non conosce, per i turisti o per chi arriva in una nuova località e vuole evitare la ricerca di informazioni.
L’IA COME PONTE TRA PASSEGGERO E TAXISTA
Il cuore del progetto è l’intelligenza artificiale, utilizzata come intermediario tra chi cerca un taxi e il servizio che deve gestire la corsa. L’obiettivo non è sostituire il lavoro dei tassisti, ma velocizzare le operazioni più ripetitive: raccogliere i dati della richiesta, comprendere le necessità dell’utente e facilitare il collegamento con il sistema di prenotazione.
UNA SFIDA PER LA MOBILITÀ DIGITALE
Il settore dei trasporti sta vivendo una fase di profondo cambiamento. Gli utenti sono sempre più abituati a prenotare servizi attraverso lo smartphone e chiedono la stessa immediatezza anche per gli spostamenti quotidiani. La sfida sarà ora capire come il nuovo sistema riuscirà a dialogare con le diverse realtà locali, considerando che il mondo taxi italiano è ancora caratterizzato da molti servizi e modalità operative differenti. La sperimentazione servirà proprio a valutare tempi di risposta, affidabilità e capacità dell’intelligenza artificiale di gestire richieste diverse.
DAL TELEFONO ALLA CHAT: IL TAXI CAMBIA ABITUDINI
Per decenni chiamare un taxi ha significato soprattutto prendere il telefono e cercare il numero giusto. Ora il modello potrebbe cambiare: la corsa si potrebbe prenotare attraverso una conversazione digitale, più vicina alle abitudini quotidiane degli utenti. Resta però ancora da capire quando e come il servizio potrà eventualmente essere esteso su scala nazionale. Per il momento si tratta di una sperimentazione, un primo passo verso un taxi più integrato con gli strumenti digitali che milioni di persone utilizzano ogni giorno. Per chi vive nelle città coinvolte sarà l’occasione di provare un modo diverso di chiamare un taxi: non più una telefonata, ma un semplice messaggio.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)