Aumenta la pressione dei Paesi europei sulla Spagna e la sospensione di Schengen, dopo la Finlandia anche la Danimarca è favorevole
La crisi migratoria a Ceuta non si ferma. Il ministero degli interni di Madrid rende noto che il numero di migranti sarebbe di 60.000, nelle ultime ore 37.500 persone, circa il 75% di quelle che erano entrate illegalmente in Spagna, hanno fatto volontariamente ritorno in Marocco. Lo rendono noto fonti del governo spagnolo precisando che “le uscite da Ceuta verso il Marocco stanno procedendo a un ritmo di 150 persone al minuto”.
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Aumenta però la pressione dei Paesi europei sulla Spagna e la sospensione di Schengen, dopo la Finlandia anche la Danimarca si dichiara favorevole.
Sono 43 le persone morte nelle ultime ore nel tentativo di raggiungere l’exclave spagnola, i cadaveri sono stati recuperati dalle forze di polizia al largo dell’enclave spagnola. Lo segnalano fonti della prefettura di Ceuta. Le ultime vittime delle traversate a nuoto verso la città autonoma si uniscono agli oltre 30 morti che erano stati registrati da inizio anno fino a mercoledì, facendo salire a 73 il bilancio – ancora provvisorio – delle persone decedute negli ultimi sette mesi.