Mario Tozzi prosegue le sue incursioni nel passato, nel presente e nel futuro dei Sapiens nella quinta puntata di “Sapiens Files”
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Mario Tozzi prosegue le sue incursioni nel passato, nel presente e nel futuro dei Sapiens nella quinta puntata di “Sapiens Files”, una produzione Rai Cultura, in onda sabato 1° agosto alle 20.30 su Rai 3. Perché l’acqua è fonte di conflitti? Come deve cambiare l’atteggiamento dei Sapiens nei suoi confronti? È vero che a Roma è ancora in funzione uno degli acquedotti dell’Impero? E quanto la potenza dell’antica Roma si fondava sul controllo delle risorse idriche?
Sono alcuni degli interrogativi al centro della puntata intitolata “Il governo dell’acqua”, dedicata al rapporto millenario tra l’uomo e questa risorsa e alla volontà di dominio esercitata su di essa. L’acqua è ovunque e per troppo tempo è stata data per scontata. Ricopre gran parte del pianeta, scorre sotto i nostri piedi, riempie i bicchieri e modella i paesaggi. Eppure, è anche una delle risorse più fragili e vulnerabili. Il viaggio di “Sapiens Files” parte dalla Fontana di Trevi, capolavoro barocco e tra le attrazioni turistiche più visitate al mondo, in una città che conta novanta fontane monumentali. I suoi bassorilievi testimoniano l’antico rapporto dei Sapiens con l’acqua: vi è raffigurata una giovane vergine che indica ai soldati del generale Agrippa una sorgente d’acqua pura. Da quella scoperta nasce, nel 19 a.C., l’Acqua Virgo, uno degli acquedotti più importanti della storia di Roma, l’unico acquedotto romano ancora in funzione e il solo costruito interamente sottoterra. Dal Pincio, Mario Tozzi scende fino al condotto di questa straordinaria opera ingegneristica, realizzata per offrire acqua alla popolazione e rifornire le terme in Campo Marzio. I Romani, protagonisti di una civiltà costruita sull’acqua, impararono a dominarla, trasportarla, distribuirla e riciclarla. Perché l’acqua non è soltanto una risorsa naturale: è anche uno strumento di potere.
Oggi, però, è gravemente minacciata. L’aumento della popolazione mondiale, l’agricoltura e l’allevamento intensivi, la desertificazione, la siccità alimentata dai cambiamenti climatici, l’industria e le nuove tecnologie pongono le risorse idriche al centro dello scenario geopolitico e alimentano nuovi conflitti. Da miliardi di anni l’acqua segue lo stesso ciclo: evapora, si condensa nelle nubi e torna sulla Terra sotto forma di pioggia o neve, oppure penetra nel sottosuolo alimentando le falde. Ma l’azione dell’uomo sta alterando questo equilibrio e la velocità dei consumi supera ormai quella della rigenerazione naturale. Nel mondo, due miliardi di persone vivono in regioni sottoposte a grave stress idrico, dove l’acqua scarseggia oppure arriva in modo improvviso e si disperde. Non manca per ragioni fisiche, perché sarebbe sufficiente per tutti, ma non è disponibile ovunque nella stessa quantità. Inoltre, abbigliamento, alimentazione e infrastrutture tecnologiche sottraggono enormi quantità d’acqua al suo ciclo naturale. L’acqua non può essere considerata una risorsa rigenerabile all’infinito. È necessario ridurne il consumo, evitare gli sprechi e restituirla all’ambiente in condizioni il più possibile vicine a quelle in cui è stata prelevata.
“Sapiens Files”, disponibile anche su RaiPlay, è un programma di Mario Tozzi, Diego Garbati, Federica De Maria, Mario Ferrari, Marta La Licata, Elisabetta Lombardi, Daniela Mazzoli, Riccardo Pintori e Francesca Sposaro. Produttore esecutivo Eleonora Ottaviani, capo progetto Diego Garbati, regia di Fabio Cacciotti.