Baresi, storia di un mito. Le tante vittorie col Milan, la Nazionale e il ritiro della maglia


Baresi conclude la carriera agonistica nel giugno del 1997, dopo aver collezionato oltre settecento presenze ufficiali con la maglia del Milan. La società decide di ritirare la maglia numero 6

Una bandiera, un simbolo, un calciatore di altri tempi. Quando la maglia contava e tenerla addosso era un peso e un onore. Franco Baresi ha militato nel Milan per 20 stagioni, diventando il secondo calciatore per presenze in rossonero, preceduto soltanto da Paolo Maldini. Dopo il suo ritiro dal calcio giocato, la società ha deciso di ritirare per sempre la sua maglia numero 6. Una carriera fatta di vittorie (tante), ma anche di sconfitte.

Nato a Travagliato, in provincia di Brescia, l’8 maggio 1960, era cresciuto nell’Unione Sportiva Oratorio di Travagliato. Affronta giovanissimo la perdita di entrambi i genitori all’età di 14 anni. Scartato dai provini dell’Inter a causa di una corporatura ritenuta troppo esile, viene notato dal dirigente Italo Galbiati, che ne intuisce le doti tecniche e ne promuove l’ingresso nel settore giovanile del Milan nel 1974. Lì riceve il soprannome di Piscinin, destinato ad accompagnarlo nei primi anni di carriera.

Franco Baresi, addio a una leggenda

L’esordio in prima squadra arriva il 23 aprile 1978 sotto la guida di Nils Liedholm. L’anno successivo conquista da titolare lo scudetto della stella, trovando l’immediata stima di Gianni Rivera, che ne intuisce le qualità di guida sul campo. A soli ventidue anni gli viene affidata la fascia di capitano.

IL MONDIALE DEL 1982 E LA SVOLTA CON BERLUSCONI

Il percorso di Baresi non è privo di momenti complessi. Negli anni successivi affronta la doppia retrocessione del Milan in Serie B, intervallata da un grave problema di salute che lo tiene lontano dai campi per oltre tre mesi per una sospetta malattia del sangue. Nonostante le difficoltà societarie e le offerte di altri club, sceglie di rimanere legato alla società milanese.

Nel 1982 fa parte della spedizione azzurra guidata da Enzo Bearzot che vince il Mondiale in Spagna, ricoprendo il ruolo di alternativa a Gaetano Scirea. La svolta definitiva per la sua carriera di club arriva nel 1986 con l’acquisizione del Milan da parte di Silvio Berlusconi e l’arrivo in panchina di Arrigo Sacchi l’anno seguente.

Franco Baresi (Foto FIGC)

I TRIONFI INTERNAZIONALI E LA FINALE DI PASADENA

Sotto la guida di Sacchi e successivamente di Fabio Capello, Baresi diventa il perno di una linea difensiva moderna e il punto di riferimento di una squadra capace di dominare in Italia e all’estero. Nel suo palmarès figurano sei scudetti, tre Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali e tre Supercoppe europee.

L’ADDIO AL CAMPO E LA MAGLIA NUMERO 6 RITIRATA

Baresi conclude la carriera agonistica nel giugno del 1997, dopo aver collezionato oltre settecento presenze ufficiali con la maglia del Milan. In suo onore, la società decide di ritirare la maglia numero 6, primo caso nella storia del club rossonero.

Chiuso il capitolo da calciatore, ricopre diversi incarichi dirigenziali all’interno della società, occupandosi del settore giovanile e assumendo la carica di vicepresidente d’onore, salvo una breve parentesi nel 2002 come direttore tecnico del Fulham.

agnesepriorelli

Giornalista