Inizia oggi l’autopsia di Fakir, media anticipano: “Soffocato dal suo stesso sangue”


Secondo le anticipazioni riportate da alcune testate, il 42enne è deceduto per una compromissione delle vie respiratorie

In corso dalle 11 di questa mattina, al padiglione 18 dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna, l’autopsia sul corpo di Abderrahim Fakir, il 42enne deceduto domenica in via Svevo, nel quartiere Pilastro, dopo un intervento degli agenti di Polizia. L’esame automatico è stato disposto tramite il conferimento questa mattina in Procura.

TAC PRE-AUTOPSIA SUL CORPO DI FAKIR, L’IPOTESI CHOC: SOFFOCATO DAL SUO SANGUE

Nella giornata di ieri, c’è stata una tac pre-autopsia sul corpo di Abderrahim Fakir, il 42enne deceduto a Bologna dopo un intervento degli agenti di Polizia domenica in via Svevo, nel quartiere Pilastro. Sarebbe emersa una compromissione delle vie respiratorie, come riporta oggi Il Messaggero, causata dal fatto che l’uomo sarebbe rimasto schiacciato col torace a terra per cinque minuti.

Non solo: secondo le indiscrezioni successive riportate da alcune testate, come Repubblica e il Corriere della Sera, a soffocare Fakir sarebbe stato il suo stesso sangue che ne ha riempito i polmoni.

90 GIORNI PER AUTOPSIA

Già oggi pomeriggio di saprà qualcosa dopo l’autopsia sul corpo di Abderrahim Fakir? “Se uscisse qualcosa di macroscopicamente evidente forse sì, altrimenti sarà più avanti”, risponde l’avvocato degli agenti coinvolti, Gabriele Bordoni, oggi uscendo dalla Procura, dove c’è stato il conferimento dell’esame autoptico. Per completare tutti gli esami quanto servirà? “La Procura ha assegnato un termine di 90 giorni, a quel punto avremo risposte. Se prima dovessero emergere elementi di interesse sui quali i consulenti possono esprimersi, ci determineremo di conseguenza. L’autopsia è chiamata a stabilire la causa della morte e di tutto quello che ci è ruotato intorno, l’intervento dei poliziotti e dei sanitari, le condizioni di quest’uomo prima che tutto ciò accadesse”, osserva Bordoni.