Incendi in Calabria, gatti usati come inneschi. L’OIPA sporge denuncia


Incendi in Calabria, gatti usati come inneschi. L’OIPA sporge denuncia e si appella ai cittadini: “Segnalare qualsiasi comportamento sospetto”

caltanissetta gatti

L’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) presenta denuncia affinché siano accertate le responsabilità penali in merito ai gravissimi episodi segnalati dal direttore generale della Protezione civile della Regione Calabria, secondo cui alcuni gatti sarebbero stati utilizzati come strumenti per innescare e propagare incendi boschivi, con stracci imbevuti di liquido infiammabile legati alla coda. La notizia è stata resa nota dalla stessa Protezione civile regionale, durante le operazioni di contrasto ai roghi che stanno devastando il territorio calabrese.

“Se questi fatti dovessero essere confermati dalle autorità competenti, ci troveremmo di fronte a un atto criminale gravissimo e a una crudeltà nei confronti degli animali inaccettabile. Appiccare incedi con l’utilizzo di animali, condannandoli a una morte atroce, è un crimine disumano che può danneggiare anche persone, abitazioni, patrimonio boschivo e interi ecosistemi. Non dimentichiamo poi che chi è capace di infliggere sofferenze del genere a un animale, è un grave pericolo per l’intera collettività”.

Massimo Comparotto, Presidente OIPA Italia

L’OIPA, che si rimette interamente alle indagini in corso per accertare ogni responsabilità, auspica un intervento rapido e incisivo nei confronti dei responsabili, ai sensi di legge. L’associazione continuerà a seguire la vicenda, appellandosi ai cittadini affinché segnalino tempestivamente alle forze dell’ordine qualsiasi comportamento sospetto, così da contribuire a prevenire nuovi roghi.