Morto ammanettato dalla polizia, la nuova norma sullo “scudo” per gli agenti


Due poliziotti e 4 operatori sanitari, iscritti nel ‘registro delle annotazioni preliminari’

Il modello 45-bis per le iscrizioni nel registro degli indagati, utilizzato dalla Procura di Bologna per i fatti accaduti ieri pomeriggio nel capoluogo di regione, dove, Abderrahim Fakir è morto durante un intervento di polizia.

Si tratta di un nuovo modello reso operativo dal ministero della Giustizia che è destinato alle annotazioni preliminari dei soggetti “cui è attribuito un fatto di reato commesso in presenza di una causa di giustificazione”, ad esempio la legittima difesa o l’uso legittimo delle armi.

fakir

Quello di Bologna è uno dei primi casi in Italia in cui è stato utilizzato dalle Procure

La novità è prevista dal decreto-legge 24 febbraio 2026 n.23, il cosiddetto “Decreto sicurezza”, convertito con modificazioni nella legge 24 aprile 2026 n.54 e accompagnato dalla circolare del Dipartimento per gli affari di giustizia del 7 maggio 2026.

Il pubblico ministero dovrà utilizzare questo nuovo registro “quando appare evidente che il fatto sia stato commesso in presenza di scriminante tra quelle individuate nel codice penale” (artt. 50-54 c.p.). In questi casi, il nome della persona verrà inserito in una “annotazione preliminare” all’interno del nuovo modello 45-bis. L’introduzione del nuovo modello 45-bis è relativo alle forze dell’ordine, proprio perché evita l’iscrizione automatica nel registro degli indagati per gli agenti che commettono reati coperti da cause di giustificazione durante il servizio. Il decreto sicurezza ha introdotto anche un fondo che arriva fino a 10.000 euro, per coprire le spese legali degli operatori coinvolti in procedimenti giudiziari legati al loro lavoro.

Iscritti nel registro 45 bis due poliziotti e quattro sanitari (non sono indagati).