Nuove linee guida per “una copertura mediatica più rispettosa dell’atlete e non sessualizzata”


Nello specifico cambieranno le modalità delle inquadrature

L’EBU (Unione Europea di Radiodiffusione), in collaborazione con European Athletics, ha pubblicato un documento di 23 pagine con le nuove linee guida per le riprese televisive, focalizzate in particolare sull’atletica femminile.

L’obiettivo principale è eliminare la sessualizzazione delle atlete durante le trasmissioni sportive, spostando il focus narrativo ed estetico interamente sulla performance atletica, sulla forza e sulla tecnica.

una serie di linee guida per “una copertura mediatica più rispettosa dell’atletica femminile

Le nuove regole per registi e cameraman prevedono:

  • No a inquadrature dal basso e da dietro: Sono vietati i piani sequenza o le riprese fisse ad angolazioni molto basse (es. dal terreno) posizionate dietro o sotto le atlete, specialmente nelle fasi di preparazione alla partenza o durante i salti.

  • Stop ai primi piani prolungati su specifiche parti del corpo: I registi non dovranno più indugiare con zoom e dettagli su zone anatomiche che non hanno rilevanza con il gesto tecnico, evitando così immagini potenzialmente allusive o facilmente decontestualizzabili sui social.

  • Uso corretto dei replay e della moviola: I replay al rallentatore (slow-motion) devono essere utilizzati esclusivamente se offrono un reale valore aggiunto per comprendere la dinamica sportiva (es. la precisione dello stacco nel salto, il momento del passaggio dell’ostacolo o la fluidità del passo nella corsa). Sono banditi i rallentamenti gratuiti che non contribuiscono al racconto tecnico.

  • Inquadrature “artistiche” e reazioni: I dettagli sulle atlete che si concentrano prima della gara o che esultano/reagiscono al verdetto del cronometro restano una parte fondamentale dello show, ma dovranno essere realizzati mantenendo una distanza e un’angolazione rispettose.

  • Forte spinta verso l’innovazione tecnica: Viene suggerito l’uso di riprese aeree (droni o spidercam) e di grafiche avanzate per spiegare al pubblico i dettagli della performance anziché puntare sul voyeurismo.

agnesepriorelli

Giornalista