Quattro compagnie selezionate per il bando nazionale di residenze dedicato al teatro delle nuove generazioni a cura di ASSITEJ Italia, TRAC – Centro di Residenza Teatrale Pugliese, Teatro fra le Generazioni e Fondazione SAT
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Sono Compagnia Bachi/Grande, Gommalacca Teatro, Piccolo Teatro Patafisico e Quintoequilibrio le compagnie selezionate nell’ambito del Bando Nazionale per quattro Residenze Artistiche dedicate al Teatro per le Nuove Generazioni, promosso da ASSITEJ Italia, TRAC – Centro di Residenza Teatrale Pugliese, Teatro fra le Generazioni e Fondazione SAT.
L’elevato numero di candidature e la qualità delle proposte ricevute hanno restituito l’immagine di un settore vivace, attraversato da autrici, autori e compagnie che continuano a interrogarsi sul significato del fare teatro oggi per bambini e ragazzi. Un panorama in cui convivono ricerca drammaturgica, sperimentazione scenica, teatro di figura, linguaggi immersivi, danza, arti performative e nuove pratiche partecipative, nella convinzione che il pubblico più giovane meriti opere capaci di affrontare temi complessi senza rinunciare alla forza poetica del teatro.
Tra i progetti selezionati, quello della Compagnia Bachi/Grande che affronta, attraverso l’immaginario della fiaba, una riflessione sul tema della neurodiversità e dell’inclusione. Ispirato al romanzo Lucilla di Annet Schaap e destinato al pubblico tra gli 8 e i 13 anni, il progetto mette in discussione il concetto stesso di normalità, invitando a ripensare il rapporto tra individuo e società. Pirati, sirene e creature fantastiche diventano strumenti narrativi per parlare di differenze, appartenenza e libertà di essere sé stessi, in una ricerca che integra anche pratiche di accessibilità attraverso la Comunicazione Aumentativa e Alternativa.
Con Una bambina e basta, Gommalacca Teatro propone una ricerca scenica che intreccia teatro di figura, marionette a figura umana e object theatre a partire dall’omonimo romanzo di Lia Levi. Pensato per bambine e bambini dai 5 ai 10 anni, il progetto sceglie di raccontare la persecuzione razziale attraverso lo sguardo dell’infanzia, evitando ogni intento didascalico e affidando alla forza evocativa delle immagini, del movimento e della materia il racconto della memoria. La figura scenica diventa così il luogo poetico in cui identità, perdita e desiderio di futuro continuano a respirare davanti agli occhi dello spettatore.
Il ciglio del lupo del Piccolo Teatro Patafisic si muove invece nel territorio del teatro immersivo e partecipativo. Ispirato a un racconto di Clarissa Pinkola Estés, il progetto invita bambini, bambine e famiglie ad attraversare simbolicamente il bosco delle proprie paure, trasformando il pubblico in protagonista di un’esperienza collettiva. Installazione performativa e rito teatrale si intrecciano in un percorso che riflette sul coraggio, sulla fiducia e sulla possibilità di riconoscere la complessità del mondo, facendo dell’incontro con il lupo una metafora della crescita.
La relazione tra adulti e bambini è invece al centro di BABY BOOOM!, il nuovo progetto di Quintoequilibrio, una creazione multidisciplinare rivolta a un pubblico dai sei anni in su. Teatro fisico, danza, recitazione e teatro di figura si fondono in una drammaturgia che osserva la genitorialità come luogo di trasformazione reciproca, dove cura, fragilità, conflitto e scoperta convivono senza offrire risposte precostituite. Ne emerge un racconto ironico e poetico che guarda all’infanzia come forza capace di ridefinire lo sguardo adulto sul mondo.
La selezione apre ora un percorso di accompagnamento alla ricerca che offrirà alle quattro compagnie gli strumenti per sviluppare i propri progetti. Le residenze si svolgeranno nei poli del TRAC – Centro di Residenza Teatrale Pugliese, con tutoraggio artistico, organizzativo e sostegno produttivo e il supporto della Casa dello Spettatore e di ASSITEJ Italia, che metterà a disposizione la propria rete internazionale. Per ciascuna annualità, uno dei progetti accederà inoltre a una residenza interregionale nell’ambito di Teatro fra le Generazioni in Toscana. Il percorso si concluderà con la possibilità di inserimento nelle programmazioni dei partner e nei festival dedicati al teatro per le nuove generazioni, tra cui il Maggio all’Infanzia, rafforzando una rete nazionale che riconosce nella ricerca artistica uno strumento fondamentale per la crescita del settore.