“L’ho afferrato, ho pensato ‘Se moriamo, moriamo insieme’”
Un attimo che avrebbe potuto cambiare la vita, ma che è stato quello del massimo coraggio per Svetlana Grković, moglie di Ljubisa Karović e passeggera del volo Ryanair Salonicco-Memmingen che, qualche giorno fa, è balzato agli onori della cronaca per la rottura di un finestrino dieci minuti dopo il decollo. Passata la paura, la donna ha ripercorso la vicenda in un’intervista rilasciata al quotidiano serbo Nova.

“Ho reagito immediatamente afferrandogli le gambe. Ho pensato: ‘Se moriamo, moriamo insieme’. È stato orribile”, ha raccontato Svetlana che ha visto il marito rischiare di essere risucchiato fuori dal finestrino. Così, Svetlana – aiutata da altri due passeggeri – ha afferrato Ljubisa per le gambe, trattenendolo dentro la cabina. Attorno a lei il panico: “Le maschere d’ossigeno sono cadute ed è scoppiato il caos”, ha ricordato la donna.
D’aiuto è stata anche la cintura di sicurezza che l’uomo non aveva ancora slacciato: “È stato come se una parte del motore si fosse staccata e avesse colpito il finestrino accanto al quale sedeva mio marito Ljubisa. Per fortuna aveva la cintura allacciata. Quando il finestrino si è rotto, si è verificata una decompressione in cabina. La pressione ha trascinato fuori Ljubisa, metà del suo corpo sporgeva dall’aereo”.
IL 61ENNE ANCORA IN OSPEDALE
“Per me è importante che sia vivo- ha aggiunto Svetlana-. È gravemente ferito e sotto shock. La mano è particolarmente lesionata e ha riportato delle ustioni. Non riesce a comunicare e non ricorda l’accaduto nella sua interezza”. Il 61enne si trova ancora nell’ospedale di Salonicco dove è stato trasportato subito dopo l’incidente, mentre proseguono gli accertamenti sulle cause del distacco di una parte del motore.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)