In replica su Rai Storia “Un’epoca nuova” con Umberto Broccoli con la puntata dal titolo “Pace. Uniti e divisi” e a seguire “Che magnifica impresa”
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I trattati di pace che seguono la Seconda Guerra Mondiale vengono discussi a Parigi nell’estate del 1946 e firmati dal Governo italiano nel febbraio del ‘47. Nei confronti dell’Italia sconfitta le potenze vincitrici hanno un atteggiamento punitivo e lasciano poco spazio alla trattativa. Per l’Italia guidata da Alcide De Gasperi si apre tuttavia una nuova stagione in cui le sfide sono quelle della rinascita economica e politica, della creazione di nuovi rapporti diplomatici e della scelta dello schieramento tra i due blocchi contrapposti che si stanno configurando: Stati Uniti e Unione Sovietica.
Temi trattati dal nuovo programma di Rai Cultura “Un’epoca nuova”, con Umberto Broccoli, in onda in replica martedì 14 luglio 2026 alle 21.10 su Rai Storia, con il contributo dei professori Sara Lorenzini, Mario Del Pero e Antonio Varsori.
Il grande investimento americano in Europa, con il Piano Marshall, getta le basi per una crescita e un primo tentativo di unificazione europea; tuttavia, la separazione tra est e ovest e lo spettro atomico, la cosiddetta guerra fredda, danno inizio a decenni di tensioni diplomatiche internazionali. Per evitare nuovi conflitti viene creata l’Organizzazione delle Nazioni Unite, mentre alla fine degli anni ’40 nasce il Patto Atlantico con lo scopo di difendere i paesi che ne fanno parte, tra cui l’Italia, da possibili aggressioni. L’Europa si avvia verso una serie di accordi economici e politici che scaturiscono nei trattati di Roma del 1957, le prime basi dell’attuale Comunità Europea.
A seguire alle 22:10 “Che magnifica impresa” con “Italia in bottiglia”. Con oltre 40 milioni di ettolitri di vino prodotti, l’Italia è al primo posto della produzione mondiale, davanti alla Francia: basta questo dato a indicare l’importanza di quella che rappresenta un’eccellenza nazionale, la cui cura unisce tradizione agricola millenaria, ricerca enologica e capacità imprenditoriale. Il vino italiano, nato nei filari delle campagne e nelle cantine contadine, è oggi una vera impresa culturale ed economica, con aziende, consorzi e territori che portano il Made in Italy nel mondo.
Attraverso il viaggio che ci apprestiamo a intraprendere, racconteremo al contempo l’Italia del vino, la sua memoria, i suoi paesaggi, la sua capacità di reinventarsi. Ad accompagnarci, insieme a Mario Sechi, ci saranno Milo Manara, con i suoi inconfondibili disegni, l’imprenditrice José Rallo, grande testimone dei vini di Sicilia, Daniele Cernilli, Doctor Wine e cofondatore del Gambero Rosso e il professor Attilio Scienza, con il suo sapere storico e enologico. Infine andremo inoltre a visitare una delle aziende che hanno fatto la storia del vino in Italia e nel mondo.