Torna il programma di Rai Cultura con Umberto Broccoli “Un’epoca nuova”, in onda anche martedì 7 luglio alle 21.10 su Rai Storia
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All’indomani della Seconda Guerra Mondiale, l’Italia è un Paese in ginocchio. Le città sono devastate dai bombardamenti, le infrastrutture paralizzate, la popolazione è stremata dalla fame e dalla miseria. Parte da qui il programma di Rai Cultura con Umberto Broccoli “Un’epoca nuova”, in onda anche martedì 7 luglio alle 21.10 su Rai Storia.
Dieci puntate per esplorare i quindici anni successivi alla fine della Seconda Guerra Mondiale in Italia. Non un racconto cronologico, ma un viaggio attraverso i grandi temi, gli ideali, le contraddizioni e le trasformazioni che hanno coinvolto il Paese, e non solo, nel faticoso sforzo di ricostruzione post-bellica. Un viaggio che va dalla fatica della ripartenza materiale e morale alla nascita della Repubblica, dai trattati di pace all’avvento di un mondo nuovamente diviso tra americani e sovietici, tra cattolici e comunisti, tra Nord e Mezzogiorno, tra luci e ombre; dalle battaglie delle donne per conquistare spazi e diritti all’irrompere di nuove culture. Fino agli anni del boom, in cui nascono nuovi costumi e consumi, e si formano i nuovi italiani.
Nella seconda puntata il 2 giugno 1946, quasi venticinque milioni di elettori italiani si recano alle urne per eleggere i membri dell’Assemblea Costituente che avranno l’obiettivo di redigere la nuova carta costituzionale come stabilito dal decreto luogotenenziale n.151 del giugno 1944. Si vota soprattutto per decidere la forma istituzionale del nuovo stato attraverso un semplice quesito rivolto agli italiani: Monarchia o Repubblica? Il 18 giugno, nella sala della Lupa a Montecitorio, il primo presidente della Corte di Cassazione, Giuseppe Pagano, legge i risultati del referendum che sancisce la fine della monarchia e l’avvento della Repubblica con il 54,27 % dei voti a favore. È giunto il tempo di una nuova epoca, quella della Repubblica Italiana.