Venezuela, il neonato, l’11enne, due anziane: i salvataggi miracolosi a 4 giorni dal terremoto. Le vittime sono 1.450, 51.000 i dispersi: i pompieri italiani impegnati nel recupero di una madre e dei suoi due figli
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Un bambino di 18 giorni, un ragazzino di 11 anni e un’anziana di 80 anni e una donna di 60 anni, infine, ultimo in ordine di tempo, un uomo e il figlio adolescente: sono gli ultimi miracolosi salvataggi tra le macerie in Venezuela avvenuti a distanza di quasi quattro giorni dalle scosse di magnitudo 7,2 e 7,5 che hanno devastato il Paese. I video dell’estrazione delle persone ancora vive tra quello che rimane di palazzi e case crollati diventano subito virali. Intanto però continua a salire il bilancio provvisorio delle vittime accertate che sale a 1.450, mentre i feriti sono oltre 3.200 e più di 51.000 persone risultano ancora disperse. Lo annuncia il presidente dell’Assemblea nazionale.
I VIGILI DEL FUOCO ITALIANI IMPEGNATI NEL SALVATAGGIO DI UNA DONNA E I SUOI FIGLI
I vigili del fuoco italiani stanno lavorando da ieri notte, domenica 28 giugno, sulla segnalazione di una donna con due dei suoi tre figli ancora in vita in uno stabile crollato a Macuto, cittadina dello Stato di La Guaira, l’area del Venezuela maggiormente colpita dal sisma. Secondo quanto si apprende, la donna, di 30 anni, avrebbe comunicato con l’esterno ai parenti attraverso alcuni messaggi whatsapp in cui avrebbe detto di essere bloccata all’interno con due dei suoi tre figli.
I vigili del fuoco all’interno dello stabile hanno avuto risposte dalla donna intrappolata. “Abbiamo avuto risposte consapevoli, segnali coscienti – spiega il portavoce dei vigili del fuoco, Luca Cari – Abbiamo battuto ad una porta e la donna ci ha risposto più volte”.
SALVI UN PADRE E IL FIGLIO A 4 GIORNI DALLE SCOSSE
L’ultimo miracolo arriva a distanza da quattro giorni dalla tragedia che ha messo in ginocchio il Venezuela. Un uomo e suo figlio adolescente sono stati estratti vivi dalle macerie a Caraballeda, a nord di Caracas. Il salvataggio è stata opera di squadre di soccorso americane e francesi.
IL NEONATO DI 18 GIORNI, IL RAGAZZINO DI 11 ANNI
Non piange quando lo avvolgono in un panno rosa, quando se lo passano di mano in mano. E neanche quando cercano di toglierli la polvere delle macerie addosso. Un neonato di 18 giorni è stato estratto vivo dalle macerie di La Guaira tra gli applausi dei soccorritori. Nessun pianto dunque, solo applausi per quello che è un salvataggio miracoloso, a distanza di 32 ore dalle scosse che hanno devastato il Venezuela.
“Pochi minuti fa è stato salvato vivo un bambino di 11 anni a Caraballeda. In queste ore ogni vita è speranza per il Venezuela”: è la presidente ad intermis del Paese, Delcy Rodriguez, che comunica puntualmente ogni prezioso ritrovamento di persone rimaste sotto detriti e calcinacci. Il ritrovamento del ragazzino è avvenuto a Caraballeda, nel nord del Venezuela, tre giorni dopo i catastrofici terremoti che hanno devastato la regione.
MARLENE ESTRATTA VIVA DOPO 11 ORE DI INTERVENTO DEI SOCCORRITORI
Poche ore dopo, la speranza si rafforza: un gruppo di vigili del fuoco e soccorritori arriati da Equador ed El Salvador hanno estratto viva Marlene, una donna di 80 anni, rimasta intrappolata per oltre 60 ore sotto i crolli. Ma i miracoli non sono finiti: dopo 86 ore – ormai tre giorni e mezzo- intrappolata sotto le macerie e a seguito di 11 ore di intenso lavoro dei soccorritori colombiani e peruviani, è stata messa in salvo Belkys Josefina Barreto García, 60 anni, rimasta intrappolata sotto le macerie di un edificio a Caraballeda. Le condizioni della donna sono apparse comunque delicate ed è stata trasferita in elicottero in un clinica a Caracas.
TAJANI: “ATTERRATO IN VENEZUELA IL SECONDO VOLO DI AIUTI ITALIANI”
Il filmato del salvataggio del bimbo di 18 giorni, simbolo di speranza, viene diffuso ache dai canali social del ministro degli Esteri Antonio Tajani, in un post che annuncia l’arrivo dall’Italia del secondo aereo dell’Aeronautica militare con soccorritori e aiuti.
“Di fronte alla tragedia il miracolo della vita- scrive infatti il ministro-Siamo grati a questi angeli che hanno tratto in salvo dalle macerie un neonato di 18 giorni. Siamo grati a tutti i soccorritori che stanno mettendo in pericolo la loro vita per salvare quella degli altri. Proprio stanotte è arrivato dall’Italia un secondo aereo dell’Aeronautica militare con Vigili del Fuoco, tende e aiuti.
ISTITUITI LA COMMISSIONE PRESIDENZIALE PER LE INFRASTRUTTURE E LO STATO MAGGIORE PER I CAMPI TRANSITORI
Infine, la presidente Delcy Rodriguez ha annunciato in queste ore che, dopo i terremoti del 24 giugno, è stata istituita la Commissione Presidenziale per la valutazione dell’abitabilità delle abitazioni e dell’infrastruttura generale, inclusa la viabilità. Inoltre, è stato installato lo Stato Maggiore per la creazione di campi transitori, per fornire assistenza alla popolazione rimasta senza casa. Sono 764 gli edifici danneggiati e crollati. “Oggi abbiamo recuperato persone con vita: non perdiamo la speranza, continuiamo a scavare- ha dichiarato Rodrigueze- Non mi stancherò mai di ringraziare i nostri uomini, come quelli della brigata internazionale che ci stanno dando una mano. Il nostro lavoro non si ferma”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)