Crisi diplomatica tra Italia e USA: Trump rincara la dose contro Meloni


Italia-Usa, è crisi diplomatica. Trump rincara la dose: “Non voglio più che Meloni sia mia fan. Non c’è stata quando avevamo bisogno”

trump e meloni

Considerati alleati di acciaio solo fino a poche settimane fa, ora Giorgia Meloni e Donald Trump sono arrivati ai ferri corti. Nelle ultime ore il loro rapporto si è trasformato in uno scontro aperto a colpi di dichiarazioni, con un conseguente deterioramento nei rapporti tra Roma e Washington. Dopo le parole offensive, che il tycoon ha rivolto nella giornata alla presidente del Consiglio infatti, il ministro degli Esteri Tajani ha cancellato la sua visita al Business Forum Italia-Usa, prevista il 21 e il 22 giugno a Miami. Una situazione preoccupante, che preoccupa la stessa Meloni convinta che “non è finita qui”.

Trump dal canto suo tira dritto e anzi, rincara la dose. Durante una telefonata con la redazione di NBC News il tycoon ha sottolineato: “Lei non c’è stata quando avevamo bisogno. Era una mia grande fan, ma non voglio più che lo sia perché non si è fatta avanti, insieme al resto del gruppo NATO, sulla questione dello stretto”.

‘LO STRAPPO’ DELLO STRETTO DI HORMUZ

Il riferimento di Trump è sul blocco dello Stretto di Hormuz, vitale per il commercio globale, che l’Iran ha chiuso in seguito agli attacchi di Stati Uniti e Israele. Il presidente americano ha espresso forte risentimento verso gli alleati della NATO, accusandoli di aver lasciato sole le forze statunitensi dopo l’inizio del conflitto. Per Trump, il mancato supporto militare e strategico dell’Italia in quel frangente è stato un vero e proprio tradimento.

IDILLIO FINITO

Le gelide relazioni attuali tra Italia e Stati Uniti contrastano nettamente con la vicinanza sbandierata fino a poco tempo fa. A gennaio 2025, Giorgia Meloni era stata l’unica leader europea a volare a Washington per presenziare all’insediamento di Trump alla Casa Bianca e in passato, il presidente americano non aveva lesinato elogi per la leader di Fratelli d’Italia, vedendo nel suo successo il motore di una più ampia ondata nazionalista in Europa. Durante un incontro bilaterale a Mar-a-Lago, nel gennaio dello scorso anno, il magnate l’aveva definita una “donna fantastica” che stava “davvero travolgendo l’Europa”.

LA PRIMA ROTTURA: IL PAPA E LA GUERRA

I primi scricchiolii dell’alleanza si erano già avvertiti all’inizio di quest’anno. Meloni aveva criticato pubblicamente Trump dopo che quest’ultimo aveva attaccato duramente Papa Leone XIV, colpevole di aver condannato fermamente la guerra in Iran. La replica di Trump non si era fatta attendere: aveva accusato la premier italiana di “mancanza di coraggio”, portando alla luce le profonde divisioni interne a un asse che, fino a pochi mesi prima, sembrava inscindibile.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)