Temperature notturne oltre i 20 gradi. Temporali pomeridiani
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L’ondata di calore che sta interessando gran parte dell’Europa e l’Italia si conferma di livello eccezionale per durata, estensione geografica e intensità. L’anticiclone africano, che in queste ore si espande verso il continente a partire dal Mediterraneo, farà sentire i suoi massimi effetti nella Penisola Iberica e soprattutto in Francia.
Anche in Italia – come spiega Meteo.it – l’apice del caldo è atteso tra domenica e l’inizio della prossima settimana quando si toccheranno i 37-39 gradi. Il caldo anomalo coinvolgerà anche le quote di alta montagna, con lo zero termico che si porterà a 4500 metri. A contribuire alle temperature anomale (anche 10 gradi oltre le medie) è anche l’intensa e la prolungata azione della radiazione solare, proprio nel suo massimo in questo periodo prossimo al solstizio.
Le temperature notturne
In aumento e ben oltre la soglia dei 20 gradi, contribuiscono ad aumentare il disagio da stress termico, così come gli elevati livelli di umidità, causa dell’afa, particolarmente in val padana. L‘elevata concentrazione di vapore acqueo nei bassi strati dell’atmosfera potrà anche favorire lo sviluppo di forti temporali, che dovrebbero interessare nelle ore pomeridiane le Alpi e parte dell’Appennino.
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Sabato 20 giugno
Tempo in prevalenza soleggiato e molto caldo. Dopo una mattinata con cieli sereni, nel corso del pomeriggio nuvole e isolati temporali si sviluppano su Alpi e Prealpi, localmente forti, più occasionali lungo l’Appennino. In serata l’instabilità potrebbe insistere al Nord-Est, con qualche temporale sui rilievi del Veneto e in Trentino.
Temperature stazionarie o in ulteriore lieve aumento: minime ben oltre la media, massime quasi ovunque tra 28 e 35 gradi, con punte di 36-38 al Nord, nelle aree interne del Centro e della Sardegna. Venti in prevalenza deboli a regime di brezza. Mari calmi o poco mossi.
Domenica 21 giugno
Inizio di giornata con cielo sereno o poco nuvoloso ovunque. Nelle ore pomeridiane sviluppo di temporali sulle Alpi, più frequenti sul settore orientale e in quelle occidentali, e lungo l’Appennino centrale e settentrionale; possibili sconfinamenti nella pianura friulana. Il caldo aumenta quasi ovunque, con un ulteriore rialzo sia delle temperature notturne, sia delle massime.