Ultimo giorno in Spagna per Leone XIV: “Ai giovani vogliamo tramandare una civiltà dell’amore, dove le migrazioni diventano incontro”


Nell’omelia della Messa a Tenerife, ultimo evento del suo viaggio in Spagna, il Pontefice invita ad interrogare il cuore, spinto sempre “all’esodo”. “C’è vita quando si dona la vita”

papa leone xiv

Leone XIV a Tenerife ha parlato di migranti e solidarietà: “Grazie per l’accoglienza che riservate a tutti gli immigrati. Tutti noi desideriamo essere riconosciuti nella dignità umana che ci ha donato il Signore quando ci ha creati. Siamo tutti fratelli e sorelle: alcuni peruviani, alcuni colombiani, alcuni venezuelani, alcuni di Tenerife. Grazie a Dio che ci ha dato la capacità di amare ed essere amati, ed è quando condividiamo che scopriamo il vero senso delle nostre vite”.

“Alle generazioni future – ha proseguito – vogliamo tramandare il patrimonio di una civiltà dell’amore, dove le migrazioni possono diventare un’occasione di incontro e di arricchimento reciproco tra popoli. L’amore di Dio non conosce confini, non fa distinzioni, si dona a tutti e ci raccoglie nell’unità. Invito voi migranti a offrire il tesoro di umanità, di sogni e di cultura che avete portato in queste isole, e ad essere aperti a ricevere ciò che vi viene dato”.

Nell’omelia della Messa a Tenerife, ultimo evento del suo Viaggio Apostolico in Spagna, Leone XIV invita a interrogare il cuore. “C’è vita quando si dona la vita”, non bisogna “ridurre tutto a commercio e profitto”.

“In queste isole al centro delle rotte migratorie, a fronte di chi specula sulla disperazione, i cristiani devono essere braccia di Cristo. Solo la misericordia può salvare l’umanità bisognosa di perdono e riconciliazione per una pace vera e duratura. Riparto per Roma commosso per il grande affetto che mi ha circondato e confortato dalle testimonianze di fede e di amore per la Chiesa, espressioni del grande cuore cattolico della Spagna”.

agnesepriorelli

Giornalista