“Trump, Queer, QAnon e l’Apocalisse” di Silvio Maresca. Dalla crisi della democrazia allo “psicopotere” digitale. Un testo per decifrare il codice del nostro presente e le minacce del nostro futuro
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Un’analisi lucida e dirompente sulla fine del razionalismo occidentale, tra derive identitarie della sinistra, complottismi digitali e l’ascesa dello “psicopotere” algoritmico.
Un’opera provocatoria e interdisciplinare che fotografa il definitivo tramonto della civiltà occidentale per come l’abbiamo conosciuta.
L’Occidente ha visto estinguersi in pochissimi anni l’habitus culturale fondato su razionalismo, universalismo, uguaglianza e democrazia, pilastri che per secoli ne hanno decretato l’identità. Al loro posto, assistiamo oggi a una vera e propria “apocalisse culturale, sociale e politica” in cui proliferano viralmente estremismi, polarizzazioni e pensiero magico. Attraverso una rigorosa mappatura sociologica e geopolitica, Maresca dimostra come la crisi contemporanea non sia una semplice contrapposizione politica, ma una tempesta perfetta generata dalla fusione tra le contraddizioni delle democrazie liberali e le logiche di profitto dei colossi Big Tech (Meta, X, Google).
Il saggio si articola intorno a tre macro-fenomeni interconnessi:
La frammentazione identitaria (Il mondo Queer e Woke): La sinistra e il progressismo culturale, abbracciando una radicalizzazione identitaria e focalizzandosi sulla libera espressione di ogni tipo di soggettività (dai 72 generi censiti online fino alle subculture “otherkin”), hanno spento le storiche aspirazioni all’equità sociale. Decenni di “pensiero debole” volti alla decostruzione del potere hanno finito paradossalmente per abbattere le barriere che arginavano i poteri forti, scatenando una potente reazione anti-woke.
La liquefazione della realtà e il complottismo (QAnon): Il crollo dei filtri di verità e oggettività ha lasciato spazio alla diffusione incontrollata di teorie paranoiche. Movimenti transnazionali come QAnon riattivano primitive pulsioni magico-religiose sul web, traducendo la complessità del mondo contemporaneo in una lotta manichea tra il Bene assoluto e un Male diabolico incarnato dalle élite tradizionali.
Le nuove destre e l’hard power (Il mondo di Trump): I nuovi populismi nativi digitali cavalcano spregiudicatamente il caos e la rendita della rivolta anti politica. Dietro l’ascesa di Donald Trump si muove una nuova élite tecno-scientifica, cinica e accelerazionista, dichiaratamente antidemocratica e votata alla pura volontà di potenza economica e tecnologica (AI, controllo dei dati, dominio spaziale).
Il nucleo più inquietante della tesi di Silvio Maresca risiede nel passaggio dal classico concetto foucaultiano di biopotere a un inedito “psicopotere” algoritmico. Le piattaforme digitali, strutturate per massimizzare l’engagement degli utenti liberandone aggressività e divisività, possiedono ormai la capacità di modellare l’ambiente cognitivo, la temperatura emotiva e l’identità stessa degli individui.
La “liberazione” dell’uomo contemporaneo dai lacci della razionalità e della legalità democratica si rivela così un tragico inganno: l’individuo ne esce nudo, atomizzato e consegnato alla volontà di potenza dei nuovi padroni del mondo. Il libro è una lettura importante per decifrare il codice del nostro presente e le minacce del nostro futuro.
Silvio Maresca Imprenditore e scrittore, fino al 2021 ceo di Bluserena S.p.A. e amministratore delegato della Carlo Maresca S.p.A., ora amministratore delegato di società operanti nel settore turistico e termale. Fondatore di Etipublica. Con Armando editore ha pubblicato: Social Totalitarismo (2021), Doppiezze dell’Occidente (2022), La tragedia dei beni privati (2023), Essere, Coscienza, Vertigine (2024), La civiltà delle cattive maniere (2024).