Il provvedimento passa ora al Senato, il via libera definitivo prima dell’estate
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La Camera ha approvato in prima lettura il disegno di legge delega che apre le porte ai nuovi impianti di Nucleare sostenibile: 155 sì (tutti i partiti di destra, più Azione e Marattin del Pld), 8 astenuti (Italia Viva) e 86 no (Pd, M5s e Avs).
Il ddl, composto da cinque articoli, delega il governo ad adottare entro un anno uno o più decreti legislativi per regolare:
- la produzione e l’utilizzo dell’energia nucleare sostenibile in Italia secondo le regole UE (impianti di nuova generazione SMR e AMR);
- la fabbricazione e il riprocessamento del combustibile nucleare;
- lo smantellamento degli impianti esistenti;
- la gestione dei rifiuti radioattivi e del combustibile esaurito;
- la ricerca e lo sviluppo dell’energia da fusione.

: “Con la delega sul nucleare produrremo energia con tecnologie di nuova generazione”
“Con la delega sul nucleare l’Italia potrà produrre energia attraverso tecnologie di nuova generazione, profondamente diverse rispetto a quelle del passato e pensate per integrarsi con lo sviluppo delle fonti rinnovabili“. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervistato dal direttore de Il Tempo, Daniele Capezzone.
“Il nostro Paese ha bisogno di rafforzare la propria sicurezza energetica e di ridurre una dipendenza dall’estero che oggi ci espone a forti vulnerabilità, sia sul piano economico sia su quello geopolitico- ha spiegato Pichetto- Per questo l’obiettivo è completare entro la fine dell’anno il quadro normativo e i decreti attuativi necessari a consentire una valutazione concreta e consapevole delle opportunità offerte dal nuovo nucleare”.
Se il percorso procederà secondo i tempi previsti “le prime autorizzazioni potranno arrivare entro la fine del decennio, con l’avvio delle prime produzioni nella prima metà degli anni Trenta- ha aggiunto Pichetto- Parliamo di impianti più piccoli, innovativi e sicuri, che potranno contribuire a garantire continuità nella produzione di energia elettrica e accompagnare la crescita delle rinnovabili. È una sfida strategica per il futuro del Paese, che punta a coniugare competitività, sostenibilità ambientale e tutela del sistema produttivo, offrendo a famiglie e imprese energia più stabile e a costi più sostenibili”.