Arriva in rotazione radiofonica “Delinquente”, il nuovo singolo di Digaonthemic feat. NEZ BROWN già disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 22 maggio
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“Delinquente” è un brano che racconta le contraddizioni della società contemporanea, tra le illusioni dei social, la ricerca dell’apparenza e la perdita di autenticità. Il pezzo mette in luce un sistema musicale che spesso premia personaggi costruiti più del talento autentico.
Dal punto di vista sonoro, il brano unisce hip hop e influenze dancehall, mantenendo un’attitudine urban diretta ed energica. Arricchito dal featuring di NEZ BROWN e dalla produzione di JAMES CELLA, il pezzo lancia un messaggio chiaro attraverso un ritornello che diventa manifesto: “Il mercato vuole che tu faccia il delinquente…”. Una frase provocatoria che sintetizza la pressione di un sistema sempre più legato all’immagine e agli eccessi.
Spiega l’artista a proposito del brano: “Delinquente è uno dei primi brani che ho scritto: metriche e melodie sono nate senza alcuna strumentale, il pezzo suonava già nella mia testa. Volevo raccontare quello che vedo ogni giorno: un mondo in cui spesso conta più l’immagine della sostanza. Sui social e nella musica sembra quasi che tu debba diventare un personaggio per esistere, anche a costo di snaturarti. Questo brano nasce proprio da questa riflessione: oggi”.
Il videoclip ufficiale di “Delinquente” traduce in immagini la pressione sociale e l’ossessione per l’apparenza raccontate nel brano. La direzione artistica e la regia è stata curata da Andrea Digati, le riprese sono di Luca Liessi (James Cella) e il montaggio di Andrea Digati e Luca Liessi. Girato presso l’Old School Garage USA Car Club di Luca Bortoletti, il videoclip vede anche la partecipazione della fire performer Sary DèVils, contribuendo a rafforzarne ulteriormente l’impatto visivo. Le riprese aeree sono state realizzate da Leandro Schizzi. Il video alterna atmosfere urban e suggestioni cinematografiche, costruendo un immaginario intenso e riconoscibile. Tra fuoco, auto americane d’epoca e ambientazioni che richiamano le prigioni di Alcatraz, il videoclip diventa la metafora di una generazione sempre più intrappolata nei meccanismi dei social network e dell’apparenza. Il fuoco rappresenta il rischio, l’adrenalina e il fascino della visibilità; le auto evocano velocità, lusso e desiderio. Elementi che si intrecciano in una narrazione dal forte impatto estetico, costruita sul contrasto tra autenticità e identità costruita.