Nelle ultime ore il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha fatto che sapere che l’accordo con l’Iran per la fine della guerra sarebbe quasi pronto
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È davvero il giorno dell’accordo tra Stati Uniti e Iran per la fine della guerra? Il condizionale è d’obbligo, ma Trump nelle ultime ore ha annunciato che l’accoro era quasi pronto e che restavano da definire solo “gli aspetti finali” dell’accordo: “I dettagli sono attualmente in fase di discussione e verranno annunciati a breve”, aveva annunciato su Truth il presidente degli Stati Uniti un’ora prima che scattasse l’allarme per la sparatoria alla Casa Bianca, con un attentatore 21enne con problemi mentali che ha aperto il fuoco ad un check out.
L’annuncio di Trump è arrivato dopo una telefonata “molto proficua” con i leader dell’Arabia Saudita, degli Emirati Arabi Uniti, del Qatar, Turchia, dell’Egitto, della Giordania e del Bahrein. Secondo un funzionario statunitense, citato da Axios, l’accordo che Stati Uniti e Iran potrebbero firmare prevede una proroga di 60 giorni del cessate il fuoco, durante la quale lo Stretto di Hormuz verrebbe riaperto, l’Iran potrebbe vendere liberamente il petrolio e si terrebbero negoziati per limitare il programma nucleare iraniano. L’accordo porrebbe fine anche alla guerra di Israele nel Libano.
Tra i punti più delicati in ballo c’è la questione delle scorte di uranio altamente arricchito di cui è in possesso l’Iran. Secondo il New York Times, che cita due fonti americane, l’Iran si impegna a rinunciare alle proprie scorte di uranio altamente arricchito, anche se non si sa ancora bene a quali condizioni. Al Arabiya ha riferito che “l’Iran si è offerto di sospendere l’arricchimento dell’uranio oltre il 3,6% per 10 anni (contro i 15 previsti dall’accordo negoziato da Obama) e di diluire l’uranio arricchito oltre il 20% all’interno del Paese”. L’agenzia di stampa iraniana Fars, citando le Guardie Rivoluzionarie, ha accusato Trump di fare solo propaganda perché non sarebbe stato preso alcun impegno in merito al programma nucleare di Teheran.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)