“Una solitudine troppo rumorosa” è il primo EP di Taglialucci


“Una solitudine troppo rumorosa” di Taglialucci è un EP che descrive una condizione glaciale, non una confessione, uno stato di ibernazione, rigido formulario di una macchina burocratica

Taglialucci

“Da trentacinque anni lavoro alla carta vecchia ed è la mia love story. Da trentacinque anni presso carta vecchia e libri, contro la mia volontà sono istruito e così in realtà neppure so quali pensieri sono miei e provengono da me e quali li ho letti, e così in questi trentacinque anni mi sono connesso con me stesso e col mondo introno a me.”

(B. Hrabal)

“Una solitudine troppo rumorosa” è il primo EP di Taglialucci, il progetto solista di Claudio Calamita, disponibile su tutte le piattaforme digitali (distr. Believe Music Italia). Il disco prende il titolo dal romanzo di Bohumil Hrabal, e ne sposta radicalmente il senso nel presente. Racconta ed interpreta l’isolamento non come mancanza, bensì come saturazione: un eccesso continuo di parole, immagini e stimoli che occupano lo spazio dell’intimità.

L’EP mette in scena un soggetto attraversato dal rumore del mondo, incapace di distinguere ciò che pensa da ciò che ha assorbito. La solitudine non è silenzio, ma compressione; non vuoto, quanto accumulazione. Il riferimento a Hrabal non è letterario, neppure nostalgico: la sua “pressa meccanica” può essere una metafora contemporanea, vicina ai meccanismi del flusso digitale e dell’esposizione continua.

Musicalmente, strutture synth-pop e post-wave, vengono deformate e schiacciate, attraversate da glitch ed errori sistemici, in ambientazioni noise. Non c’è catarsi né redenzione, solo la lucidità di chi riconosce il meccanismo, pur restando al suo interno.

“Una solitudine troppo rumorosa” è un EP che descrive una condizione glaciale, non una confessione, uno stato di ibernazione, rigido formulario di una macchina burocratica. Validato, Disposto, Archiviato.

Scopri il disco: https://bfan.link/una-solitudine-troppo-rumorosa